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Marche leggendarie e modelli rinomati

Robert-Jan Broer
08.09.2017

Gli orologi militari sono sempre stati una categoria molto acclamata dai collezionisti. Se oltretutto dispongono di un cronografo flyback, il riferimento al modello Heuer Bund Flyback Chronograph appare evidente. All'epoca questi cronografi Heuer disponevano di una cassa di 42 mm, quindi erano considerati molto grandi e venivano ufficialmente prodotti per i piloti militari. Ciò significa inoltre che questi orologi dovevano essere restituiti dopo le missioni per controlli e riparazioni periodiche.

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Jorg Weppelink
06.09.2017

Questa volta ci occuperemo di Marc Newson, la cui attività di designer non si limita solamente agli orologi. La maggior parte delle persone che non si occupa di segnatempo non saprà che è l'ideatore di molti modelli accattivanti di Ikepod e Jaeger-LeCoultre. Diamo uno sguardo ai suoi progetti per Ikepod e cerchiamo di capire quale sia stato il suo approccio da esterno dell'industria orologiera.

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Introdotto all'inizio degli anni '50, il Luminor avrebbe più tardi sostituito il venerabile Radiomir, formidabile servo della Marina Militare. Sebbene il Luminor avesse conservato l'emblematica cassa e il quadrante del Radiomir, furono apportati diversi sviluppi di design.

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Vacheron Constantin è conosciuta in tutto il mondo per la qualità eccelsa dei suoi segnatempo anche se spesso ho la sensazione che venga ignorata a favore di Patek Philippe o Audemars Piguet. Se però si pensa a quale sia la "Santissima Trinità" dell'alta orologeria bisogna ammettere che Vacheron Constantin ne fa parte.

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Patek Philippe è conosciuta in tutto il mondo per i suoi segnatempo raffinati e complicatissimi e qualora aveste letto l'articolo su Vacheron Constantin, allora saprete certamente che Patek Philippe è da annoverare tra i tre marchi considerati come la "Santissima Trinità" dell'alta orologeria.

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Robert-Jan Broer
21.06.2017

Un modello che doveva essere completamente diverso da tutti gli altri orologi di Audemars Piguet si è ormai affermato come colonna portante del marchio: il Royal Oak. La leggenda narra che il direttore esecutivo Georges Golay abbia incaricato il designer di orologi Gérald Genta di creare questo segnatempo in una sola notte, prima della celebre mostra orologiera di Basilea.

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Negli ultimi anni, la manifattura orologiera italiana dalla storia piena di eccellenze ha prodotto alcuni dei segnatempo più ricercati sul mercato. E proprio come altre aziende, tra cui Omega, Rolex, TAG Heuer e Patek Philippe, anche questo marchio può vantare una cerchia di appassionati senza eguali.

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Il Rolex Daytona, il fiore all'occhiello di un marchio così rinomato, un orologio da polso talmente venerato che perfino coloro che detestano Rolex riescono a trovare un piccolo posto nel loro cuore per questo segnatempo. Sono in tanti ad adorare il Rolex Daytona per motivi sconosciuti, ma molti altri lo amano per ottime ragioni.

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Robert-Jan Broer
29.05.2017

Nel 1957, Omega lanciò sul mercato tre modelli nuovi e affascinanti: il Seamaster 300 (CK2913), il Railmaster (CK2914) e lo Speedmaster (CK2915). Tutti e tre presentavano un design simile e svolgevano una funzione pratica: il Seamaster per le immersioni, il Railmaster per usi professionali (era perlopiù antimagnetico) e lo Speedmaster per le corse automobilistiche e per altri sport.

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La storia di uno dei marchi di orologi più venerati ebbe inizio nel 1868, quando un ingegnere e mastro orologiaio ventisettenne di nome Florentine Ariosto Jones si trasferì da Boston in Svizzera e fondò la ditta "International Watch Company". Con degli operai altamente formati ed alcuni dei macchinari più avanzati di oltreoceano, Florentine voleva realizzare la sua visione.

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