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Orologi vintage speciali: Heuer Autavia

Bert Buijsrogge
22.09.2017
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Vintage Heuer Autavia Vintage Heuer Autavia
Bert Buijsrogge
22.09.2017

 

Nel 1933 Heuer introdusse per la prima volta il modello “Autavia” dalla forma di un cruscotto. All’epoca veniva utilizzato sia nell’industria automobilistica che nell’aviazione, cosa che spiega l’origine del suo nome. Autavia è infatti un’abbreviazione delle parole AUTomobile e AVIAzione. Si dovette aspettare fino al 1962 per l’introduzione dell’Autavia sotto forma di cronografo da polso e probabilmente a quei tempi nessuno si sarebbe immaginato che 50 anni dopo sarebbe diventato uno degli oggetti da collezionismo più desiderati nell’ambito degli orologi vintage.

Heuer divenne molto presto uno dei produttori più importanti di cronometri e cronografi i quali, grazie alla loro funzionalità, erano particolarmente amati dai piloti degli sport motoristici. Lanciato nel 1962, l’Autavia Chronograph era animato dal calibro a carica manuale Valjoux 72 o 92, a seconda della disposizione sul quadrante. Mentre il Valjoux 72 vanta tre sotto-quadranti, il Valjoux 92 ne possiede solo due. Entrambi i movimenti sono a carica manuale e in passato godevano di enorme successo. Molti marchi ricorrono a questi calibri, altro motivo che spiega la loro popolarità.

 

Heuer Autavia Chronograph 1163

Heuer Autavia Chronograph 1163, Foto: Balazs Ferenczi

 

Nel corso degli anni molti modelli Autavia sono stati venduti in diverse variazioni. Questo potrebbe essere uno dei fattori che rendono l’Autavia così ambito tra gli appassionati di orologi. Da cronografo a carica manuale con vetro in plexiglas fino ad orologio completamente automatico con vetro minerale. Cercheremo di elencare alcune delle varianti più conosciute affinché possiate ulteriormente restringere i criteri di ricerca mentre vi occupate di questo argomento. Ci sono semplicemente troppe informazioni che non trovano spazio nelle poche righe di un articolo.

 

I dettagli dell’Autavia

Heuer Autavia, Image Christopher Beccan

Heuer Autavia, Foto: Christopher Beccan

 

La prima versione dell’Autavia prodotta da Heuer era un cronografo a carica manuale con fondello a vite, quadrante nero, sotto-quadranti bianchi e lancette Dauphine. L’orologio misurava 38,3 mm di diametro e 47,6 mm tra un’ansa e l’altra. Il cinturino misurava 19 mm. Alla fine degli anni ’60, la cassa venne lievemente allargata per presentare 38,8 mm e 47,9 mm, mentre lo spessore da 13,4 a 13,5 mm aumentò di un solo millimetro. Lentamente le lancette Dauphine vennero sostituite dalle più moderne lancette a bastone.

Successivamente la cassa venne allargata per presentare 40 mm di diametro e 48 mm tra le anse. Con i suoi 20 mm, anche il cinturino aumentò di misura. Animato ancora da un movimento a carica manuale, l’orologio non disponeva più di un fondello con chiusura a vite ma di una chiusura a scatto. Questi modelli erano altrimenti noti come i Compressor. Con questa serie vennero introdotti i primi quadranti argento con sotto-quadranti neri. La loro produzione avvenne tra il 1968 e il 1971. Alla fine degli anni ’60, l’Autavia GMT venne venduto sia nella versione con largo fondello a vite che in quella con fondello a chiusura a scatto compressa. Tutte le varianti vantavano un cronografo con 3 sotto-quadranti.

Nel 1969 fecero la loro comparsa i primi orologi Autavia automatici, ancora una volta con una cassa allargata che a quel punto misurava 42,3 mm, dimensioni che già all’epoca erano considerate piuttosto grandi. Un’altra novità era la cassa in design tipico degli anni ’70. Alcuni anni dopo, gli orologi erano di nuovo disponibili con movimento a carica manuale ma dopo il 1974 venivano venduti solo con movimento automatico.

 

Variazioni di quadrante e lunetta

Heuer Autavia, Image Christopher Beccan

Heuer Autavia, Foto: Christopher Beccan

 

Come nel caso del primo modello Autavia, anche queste versioni disponevano di un quadrante nero con sotto-quadranti bianchi, combinazione sempre rimasta tale in questa collezione. A parte questo, esistono anche alcuni modelli con estetica inversa, cioè sotto-quadranti neri su quadrante bianco o argento. Vengono prodotte anche varianti nere, grigie o una combinazione di essi, ma non così tante. L’Autavia Calibre 15 è il modello più raro e dispone di quadrante asimmetrico sul quale il sotto-quadrante a sinistra è situato più in alto a ore 10.

L’Heuer Autavia è disponibile con diverse varianti di lunette, la cui utilità può variare a seconda della situazione. Vi è la lunetta delle 12 ore che può essere adoperata come secondo fuso orario. Oppure la lunetta dei 60 minuti per registrare intervalli di tempo ben precisi o ancora una lunetta delle ore e dei minuti in grado di combinare entrambe le funzioni. Inoltre: la tipica lunetta GMT rossa e blu combinata con una lancetta delle 24 ore per indicare un secondo fuso orario. Oppure la lunetta di decompressione per le immersioni. Un’altra ancora è la lunetta tachimetrica. Spesso utilizzata per gli sport motoristici, quest’ultima aiuta a calcolare vari parametri come ad esempio le velocità medie.

 

L’esito di una campagna promozionale: l’Autavia Viceroy

Cercando un Autavia vi imbatterete sicuramente nel nome “Viceroy“. Si tratta di un modello speciale che all’epoca costava 88 dollari. Un bell’affare se si considera che il prezzo del modello normale era di 200 dollari e che tutto quello che bastava fare era spedire il sigillo di un pacchetto di sigarette Viceroy. Questo modello specifico era dotato di lunetta modificata e dopo la fine della promozione Heuer continuò a produrlo.

Molto è cambiato dai tempi in cui sull’etichetta del prezzo del primo Autavia vi era scritto 100 USD. Come nel caso di molti orologi vintage di successo, i prezzi aumentano quando la domanda sale e i modelli diventano rari. Sebbene i prezzi raggiunti alle aste non siano così esagerati se paragonati a determinati cronografi di altri marchi, gli orologi Heuer di prima esecuzione hanno di recente raggiunto un’offerta a sei cifre. Un investimento indovinato, viene da pensare.

 

L’Autavia Cup

New TAG Heuer Autavia, Image: TAG Heuer

TAG Heuer Autavia, Foto: TAG Heuer

 

Siccome l’ultima produzione di Heuer Autavia risale al 1985, molti appassionati speravano che nel 2012 qualcosa sarebbe successo in occasione del cinquantesimo anniversario. A loro discapito ci vollero altri 5 anni prima che TAG Heuer presentasse una riedizione di questo orologio iconico. Interessante però il modo in cui l’azienda l’ha fatto: TAG Heuer diede vita al cosiddetto “Autavia Cup”, un sondaggio online che consultava gli amanti del modello e dava loro l’opportunità di scegliere la versione preferita che sarebbe poi servita da riferimento per la nuova edizione. In due fasi vennero raccolti più di 50.000 voti che premiarono l’Autavia “Rindt” del 1966 come modello favorito. Jochen Rindt era un celebre campione di Formula Uno che indossava questo orologio in quasi tutte le occasioni. A Baselworld 2017 è stata finalmente presentata la nuova edizione.

 

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