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Top 10 orologi subacquei

Chrono24
30.11.2016
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Chrono24
30.11.2016

 

Il motivo di questa top 10 è la popolarità degli orologi subacquei, che non ha nulla da invidiare a quella dei cronografi. Oltre a leggende come il Rolex Submariner o l’Omega Seamaster, la lista include modelli meno conosciuti, come il Blancpain Fifty Fathoms o l’Oris Aquis.

 

Rolex Submariner e Sea-Dweller

 

Il padre di tutti gli orologi subacquei è l’Oyster Perpetual Submariner di Rolex, che rimane imbattuto in tutte le classifiche dei modelli subacquei più amati. Presentato per la prima volta nel suo aspetto originale nel 1953, è dotato di tutti i dettagli tecnici necessari per raggiungere le profondità marine: corona a vite, lunetta girevole per la misurazione dei tempi di immersione e materiale luminescente su lancette e quadrante per la lettura sott’acqua e al buio. Anche nella sua versione di base, l’impermeabile cassa Oyster (referenza 6204) è stata concepita per resistere a una profondità di 100 metri.

Il primo Submariner con la caratteristica lente d’ingrandimento sull’indicazione della data fu lanciato nel 1969. I collezionisti sono particolarmente interessati ai modelli dei primi decenni fino agli anni ’80. Molti si ricorderanno dell’apparizione del Submariner al polso di James Bond in numerosi film. Nella realtà, il modello di culto con referenza 5513 e 5517 è anche l’orologio ufficiale della Royal Navy britannica.

A partire dal 1967, Rolex iniziò a produrre una versione speciale del Submariner: il Sea-Dweller. L’originale di questo modello fu sviluppato in collaborazione con Comex, una ditta francese per le immersioni che necessitava un orologio subacqueo per uso professionale. Da quel momento, Rolex ha continuato a migliorare la resistenza alla pressione dei propri orologi, fino ridurre il rischio di penetrazione dell’acqua nei modelli più recenti a una profondità di 3.900 metri.

 

Panerai Luminor

 

Il Luminor di Panerai ha alle spalle una carriera davvero notevole, che va dall’uso professionale di sommozzatori militari allo status di oggetto cult. Il marchio italiano fondato a Firenze nel 1860 gode di una tradizione invidiabile. Panerai avviò la collaborazione con la marina nel 1900, producendo orologi da tasca e strumenti di precisione. In seguito sviluppò nuovi quadranti con materiale luminescente basato sul radio e brevettato con il nome Radiomir. Alla fine degli anni ’40, Panerai sostituì il materiale radioattivo con il Luminor, un altro materiale fluorescente basato sul trizio. Tuttavia in 60 anni solo pochi orologi sono stati prodotti per la marina italiana ed egiziana.

Solo a partire dagli anni ’90 il classico orologio militare fu messo in vendita al pubblico, con i primi modelli presentati da Panerai nel 1993: il Luminor e il Luminor Marina. L’attore hollywoodiano Sylvester Stallone, un appassionato di questa linea sin dall’inizio, indossò un Luminor nel film “Daylight” del 1996, scatenando un boom di vendite. Anche il suo collega Arnold Schwarzenegger indossò un Luminor nel film “Eraser” del 1996. Da quel momento in poi, le casse dal diametro di 44 mm divennero molto popolari. Nel 1997, il Gruppo Vendôme, l’odierno Richemont, rilevò questo marchio insieme a tutti i documenti tecnici, brevetti e titoli.

Dalla sua prima apparizione alla Fiera Orologiera di Ginevra del 1998, i rivenditori specializzati si sono affrettati ad aggiudicarsi una delle poche licenze Panerai in offerta, mentre i collezionisti speravano in edizioni limitate. Molti calibri di manifattura sono stati sviluppati a partire dal 2005 ed uno dei più venduti è il Luminor 1950 3 Days PAM 372. Oggi godono di grande successo soprattutto le storiche collezioni Radiomir 1940 e Luminor 1950, insieme alle serie contemporanee Radiomir, Luminor e Luminor Due.

 

IWC Schaffhausen Aquatimer

 

IWC reagì all’incremento della domanda di orologi subacquei introducendo l’Aquatimer nel 1967. Pezzo da collezione molto ricercato e con referenza 812 AD, questo modello presenta un diametro piuttosto sovradimensionato (37,5 mm) per la sua epoca. È animato dal famoso calibro di manifattura IWC 8541 e dispone di due corone: una per l’impostazione dell’ora e l’altra per azionare la lunetta interna da immersione. Pochi anni dopo uscì la versione aggiornata con referenza 816 AD, che disponeva di una cassa con la caratteristica forma coussin (cuscino) e di un quadrante blu, rosso o nero. Alla fine degli anni ’70, questo modello fu sostituito da uno nuovo con referenza 1822. Nel 1998, IWC lanciò una nuova linea di orologi sportivi denominati “GST”, incluso il GST Aquatimer con referenza 3536, animato dal calibro automatico ETA 2892 e resistente ad una pressione di 200 bar. La linea GST uscì di produzione nel 2004, rendendo la serie Aquatimer indipendente. Il modello più spettacolare della nuova generazione è l’Aquatimer Split Minute Chronograph in titanio, un orologio automatico in grado di misurare contemporaneamente due intervalli di tempo.

Nel 2009, IWC lanciò la celebre linea di orologi subacquei Aquatimer con nuove funzionalità tecniche: cronografo flyback in oro rosa e il nuovissimo Aquatimer Deep Two con profondimetro meccanico, una complicazione molto rara. Nella serie Aquatimer, l’attuale modello Aquatimer Automatic 2000 detiene (ancora) il record con la sua resistenza alla pressione di 200 bar. La collezione include anche diversi materiali per il rivestimento della cassa, movimenti ETA e calibri di manifattura, così come la complicazione del calendario perpetuo con display digitale.

 

Omega Seamaster

 

Presentato per la prima volta da Omega nel 1948, il Seamaster riscosse molto presto un grande successo. Inizialmente questi orologi dal design elegante non furono considerati particolarmente robusti. Ciononostante vantavano già un fondello a vite e l’innovativa guarnizione ad anello. I primi modelli Seamaster erano animati da movimenti automatici, non proprio una caratteristica scontata all’epoca. Introdotto nel 1957 e resistente ad una pressione di 20 bar, il Seamaster 300 fu il primo della sua linea a essere considerato un autentico orologio da immersione. Questo fu reso possibile grazie all’innovativa doppia guarnizione della corona e al vetro tre volte più spesso del normale, montato con un anello di tensione. Inoltre disponeva di lancette a freccia e indici luminescenti sul quadrante nero opaco.

La generazione successiva del Seamaster 300 fu lanciata nel 1960. Anche se in questa versione si ricorse ancora una volta ai numeri arabi a ore 3, 6, 9 e 12, la lancetta delle ore era a forma di diamante e quella dei minuti a bastone. Due anni dopo, il Seamaster 300 vantava una lancetta delle ore a bastone appuntita, indici rettangolari e un triangolo luminescente al posto del numero 12. Nel 1964 fu introdotta la lunetta girevole con numeri più visibili e un triangolo luminescente ancora più evidente. Questo modello fu testato dal famoso oceanografo Jacques-Yves Cousteau.

Nel film Casino Royale, James Bond indossa due modelli diversi: il Seamaster Professional Diver e il Seamaster Planet Ocean. Presentato nel 2005, il secondo riprende il design del primo Seamaster 300 del 1957. Il Planet Ocean Chrono fu lanciato nel 2006 e la linea Seamaster Aqua Terra è sul mercato dal 2002. Il Seamaster Aqua Terra > 15,000 Gauss con calibro automatico 8508 vanta anche materiali resistenti ai campi magnetici.

 

Blancpain Fifty Fathoms

 

L’introduzione dell’orologio da immersione Fifty Fathoms di Blancplain nel 1953 segnò una svolta nella storia dei segnatempo subacquei. Fu sviluppato seguendo le indicazioni dettagliate fornite dai due ufficiali di marina francese Robert Maloubier e Claude Riffaud, stilate appositamente per un orologio da immersione professionale. L’ottima leggibilità era combinata con una lunetta girevole unidirezionale per la misurazione dei tempi di immersione, che all’epoca rappresentava una novità. Animato dal calibro automatico di AS SA, l’orologio disponeva di graduazioni dei 5 minuti fosforescenti e vantava un’impermeabilità fino a 50 fm (braccia), pari a 91,45 metri.

Nel 1958, Blancpain introdusse il Fifty Fathoms Sportsman PF1, insieme al Fifty Fathoms Professional PG, che ormai garantisce un’impermeabilità fino a 200 m. Questi modelli affascinarono sia i sub professionisti che i meno esperti e nei due decenni successivi i sommozzatori, gli esploratori di caverne e gli uomini rana si affidarono a varie versioni di questi orologi. Il nome Fifty Fathoms continuò ad essere utilizzato anche quando l’impermeabilità aveva ormai superato di gran lunga questo valore.

All’inizio del nuovo millennio, Blancpain lanciò con la linea Concept 2000 tre modelli con una profondità di immersione fino a 300 m e sofisticati rivestimenti in gomma su corona e pulsanti. Con le edizioni 2003/2004 del Fifty Fathoms limitate a 150 pezzi, Blancpain tornò sulla falsariga del design anni ’50 per cassa, quadrante e lancette e, al posto della lunetta girevole antigraffio, preferì per la prima volta una ghiera girevole rafforzata con vetro zaffiro.

 

Tudor Heritage Black Bay

 

L’obiettivo dell’azienda Tudor, un’affiliata di Rolex, è di rendere i propri orologi più accessibili e allo stesso tempo affidabili come quelli della marca ginevrina. Fondata nel 1946, Tudor iniziò presto a commercializzare orologi subacquei con casse di Rolex ma dai design più individuali, come le caratteristiche lancette a fiocco di neve. L’Heritage Black Bay, lanciato nel 2012, rievoca i primi modelli da immersione di questo marchio.

A prima vista sembra davvero un orologio vintage; sul quadrante salta all’occhio il logo storico, la rosa araldica dei Tudor, usata fino al 1969 per poi essere sostituita dal blasone. I vecchi modelli Tudor con lancette a forma di fiocco di neve sono tra i più celebri e ricercati, mentre la versione più recente di questo segnatempo in stile retro è addirittura animata da un movimento di manifattura Tudor.

 

Breitling Superocean

 

Breitling lanciò il primo Superocean nel 1957. Il design di quadrante e lancette doveva assolutamente garantire un’ottima visibilità dell’orario nei fondali marini e, sebbene concepito per sub professionisti e militari, il modello conquistò fin da subito anche i primi che effettuavano le immersioni per hobby.

Inoltre gettò le fondamenta di un’intera serie di cronografi e orologi subacquei caratterizzati dalla loro estrema resistenza ed impermeabilità fino a profondità di 2000 metri. Breitling ha voluto riportare in vita questa collezione storica a partire dal 2010: il nuovo Superocean è animato da movimenti automatici e dispone di flange in blu, giallo, rosso, argento e nero. Un tratto distintivo è la valvola di sicurezza a ore 9, che compensa la differenza di pressione tra l’interno e l’esterno dell’orologio.

 

Audemars Piguet Royal Oak Offshore Diver

 

Il modello Royal Oak Offshore, introdotto da Audemars Piguet nel 2010, è quasi troppo bello per essere indossato in acqua. La versione più sportiva di quest’orologio del 1972 è allo stesso tempo una delle più costose di sempre. Resistente a una pressione di 30 bar, dispone di ghiera girevole unidirezionale con zero luminescente.

Animato da un calibro automatico 3120, il movimento ben decorato non è comunque visibile perché coperto da un fondello fissato alla cassa da otto viti. Questo orologio straordinario è reperibile in diversi materiali, come acciaio, oro rosa, tantalio, ceramica o carbonio.

 

Jaeger-LeCoultre Deep Sea

 

Un orologio subacqueo con sveglia è una rarità che Jaeger-LeCoultre ha voluto introdurre nel 1959: la sveglia del Deep Sea funziona anche sott’acqua. Jaeger-LeCoultre ha lavorato al perfezionamento del calibro di manifattura per più di cinquanta anni, fino a cambiarlo completamente più di recente. Questo affidabilissimo movimento garantisce una riserva di carica di 45 ore. Il timbro, percosso dal martelletto per 20 secondi dopo che il meccanismo d’allarme è stato completamente messo in carica, ricorda al sub che è giunto il momento di tornare in superficie.

Il modello Master Compressor Diving Alarm Navy Seals del 2010 è molto ricercato sia da sommozzatori professionisti che da sub principianti. Dal 2012, il Deep Sea è reperibile anche come cronografo e nel 2013 Jaeger-LeCoultre introdusse il Deep Sea Chronograph realizzato in Cermet, nuovissimo materiale composito e ultraleggero la cui base in alluminio è permeata da particelle in ceramica.

 

Oris Aquis

 

La tradizionale casa orologiera svizzera Oris offre diverse versioni del suo modello subacqueo Aquis. Fondata nel 1904, l’azienda ha continuato ad introdurre innovazioni su base annuale sin dalla fine degli anni ’80. L’Aquis Chronograph è resistente a una pressione di 50 bar e la sua cassa racchiude il movimento ETA/Valjoux 7750.

Con il modello Aquis Depth Gauge del 2013, Oris presentò un orologio meccanico con profondimetro integrato, azionabile tramite una speciale tecnologia brevettata: durante l’immersione, l’acqua penetra in un’apertura ad ore 12 e scorre in un canale all’interno del vetro zaffiro. La profondità viene indicata dal livello dell’acqua che si muove in senso antiorario nel canale.

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