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TAG Heuer: avanguardia dal 1860

Da più di 150 anni la manifattura svizzera Tag Heuer è specializzata nella produzione di orologi di alta precisione e di cronografi. La marca incarna lo spirito sportivo delle corse automobilistiche e ha debuttato nel cinema con il noto film Le Mans.

Il legame tra TAG Heuer ed il mondo dello sport è sempre stato molto forte. Dallo sviluppo del primo cronografo nel 1882, fino alla realizzazione di orologi di bordo e di modernissimi modelli da polso, il produttore ha dimostrato di essere uno specialista nella misurazione del tempo. Steve McQueen contribuì ad accrescere la fama della manifattura svizzera quando indossò il TAG Heuer Monaco nel film del 1971 Le Mans. Dopo aver raggiunto il grande schermo, il modello dalla forma quadrata e dal quadrante blu diventò una vera e propria icona del mondo dell'orologeria. Attualmente, l'azienda originaria di La Chaux-de-Fonds si è affermata come una delle migliori marche dell'orologeria svizzera ed è rinomata per la precisione dei suoi cronografi. Leggende dell'automobilismo come Ayrton Senna e Bruce McLaren fecero affidamento sulle alte prestazioni dei propri Carrera. Anche Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti, fu conquistato da Tag Heuer nel suo periodo da senatore, durante il quale indossò un esemplare della serie 1500, esteticamente molto simile ai modelli della collezione Aquaracer.

TAG Heuer Monaco: la nascita di un'icona

TAG Heuer presentò il modello Monaco nel 1969, due anni prima del suo debutto sul grande schermo. Questo orologio catturava immediatamente l'attenzione grazie alla sua cassa quadrata animata dal Calibro 11, uno dei primi movimenti automatici con funzione cronografo. La manifattura sviluppò questo calibro nel 1965 in collaborazione con Breitling, Büren e Dubois Dépraz, produttore svizzero specializzato in complicazioni orologiere. Heuer investì la considerevole cifra di 500.000 franchi svizzeri nello sviluppo di questo calibro, che doveva adattarsi ad un cinturino quadrato ed impermeabile. Primo ambasciatore di Tag Heuer, il pilota di Formula 1 Jo Siffert scelse di indossare il modello Monaco, che deve il suo nome al Principato sulla Costa Azzurra. In Le Mans, Steve McQueen non indossò solo il Monaco, ma anche la tuta da corsa originale del suo amico Siffert. Il film è ambientato sul mitico circuito di Le Mans e parla della rivalità di due piloti durante la 24 ore del 1970.

TAG Heuer Carrera: il cronografo leggendario

Carrera è la collezione più conosciuta e di maggiore successo della manifattura svizzera. Jack Heuer, pronipote del fondatore dell'azienda Edouard Heuer, era un appassionato di automobilismo e negli anni '60 fu cronometrista ufficiale della 12 ore di Sebring in Florida. Nel 1962 i protagonisti della gara furono i fratelli messicani Ricardo e Pedro Rodriguez alla guida di una Ferrari. Durante la corsa automobilistica, Jack Heuer ebbe la possibilità di conoscere nei box i genitori Rodriguez e di intrattenersi con loro sulla leggendaria Carrera Panamericana svolta in Messico. Jack Heuer fu così affascinato da questa gara automobilistica, che gli dedicò un'intera linea di cronografi.
Nel 1963, Heuer lanciò sul mercato la collezione Carrera dotata di calibro manuale Valjoux 72. Dal 2010 la manifattura utilizza il movimento di manifattura Calibro 1887, basato sul movimento 6S78 di Seiko. I modelli Carrera degli anni '60 presentavano una cassa rotonda ed un rehaut inclinato di 45 gradi, sul quale era inserita la scala a 1/5 di secondo. Tale scala rendeva il quadrante più grande di 2 mm e garantiva una migliore leggibilità dell'orario. I piccoli secondi, i contatori dei 30 minuti e delle 12 ore erano posizionati più in basso e caratterizzavano il quadrante con un sorprendente effetto tridimensionale. L'assenza di scala tachimetrica e telemetrica conferiva maggiore chiarezza al quadrante. Il design lineare e l'ottima leggibilità furono gli elementi chiave per il successo dei cronografi della collezione Carrera, adatti sia alle tute da corsa che a completi eleganti.
Oltre ai cronografi, l'attuale collezione offre anche diversi orologi a tre lancette senza funzione cronografo. Il loro design rimane fedele allo spirito della collezione e alla sua lunga tradizione sportiva.

TAG Heuer Aquaracer: l'orologio degli sport acquatici

Gli orologi Tag Heuer garantiscono ottime prestazioni anche al di fuori dei circuiti automobilistici e dimostrano di essere affidabili anche in un altro elemento: l'acqua. Già alla fine del XIX secolo, la manifattura iniziò a realizzare orologi impermeabili ed attualmente offre la collezione Aquaracer, ottima compagna per gli amanti di immersioni e sport acquatici. La serie include modelli classici a tre lancette, così come varianti con funzione cronografo. Il design degli orologi automatici ricorda molto i modelli subacquei di Omega e Rolex. Nel 2009 Tag Heuer lanciò insieme all'attore ed ambientalista Leonardo DiCaprio l'edizione limitata Aquaracer 500M. Una parte del ricavato delle vendite fu devoluta ad associazioni ambientaliste.

Le tappe storiche del marchio

La storia di TAG Heuer ebbe inizio nel 1860, quando il ventenne Edouard Heuer fondò un piccolo atelier di orologeria nel villaggio svizzero di Saint-Imier. L'attività conobbe ben presto un grande successo e solo quattro anni dopo ebbe la possibilità di trasferirsi in un nuovo stabilimento a Bienne. Nel 1882 Heuer fece brevettare il suo primo movimento cronografo e nello stesso anno avviò la produzione in serie. Nel 1887 la manifattura segnò una tappa fondamentale nella storia dell'orologeria con la rivoluzionaria invenzione del pignone oscillante, meccanismo composto da un perno mobile e da due pignoni.
Nel 1902 la gestione dell'attività di famiglia passò ai figli Charles e Jules Heuer, che si concentrarono sulla produzione di particolari tipi di orologi, come il Time of Trip del 1911. Si trattava del primo cronografo di bordo per automobili ed aeromobili, il cui diametro di soli 11 cm ne consentiva il montaggio su qualunque tipo di cruscotto. Le lancette grandi al centro del quadrante indicavano l'orario, mentre la coppia di lancette più piccole a ore 12 forniva informazioni sulla durata dei viaggi effettuati, misurandoli con precisione fino a 12 ore.
Il 1916 fu un altro anno importante nella storia di TAG Heuer, che tornò a sorprendere l'industria orologiera con il lancio del Mikrograph, un cronometro da tasca con precisione di lettura al centesimo di secondo. La sottile lancetta dei secondi effettua un giro completo in soli tre secondi ed il bilanciere oscilla alla sorprendente frequenza di 360.000 alternanze all'ora (A/h), equivalente a 50 Hz. Questo strumento innovativo ad alta precisione diede all'azienda la possibilità di diventare cronometrista ufficiale dei Giochi Olimpici del 1920.
All'inizio degli anni '30, Tag Heuer lanciò il successore del Time of Trip chiamato Autavia. Questo strumento era un contatore di bordo dedicato al settore automobilistico ed aeronautico, per questo il suo nome deriva dall'unione delle parole "automobile" ed "aviazione". L'Autavia presentava una lancetta dei secondi centrale e due contatori: dei 60 minuti e delle 12 ore. Spesso questo cronometro veniva montato su una placca insieme ad un Hervue, un orologio dotato di un movimento di Revue Thommen dalla stupefacente autonomia di otto giorni. Nel 1962, 30 anni dopo il lancio del contatore di bordo Autavia, Heuer presentò l'omonimo cronografo da polso.

Fusioni e passaggi di proprietà

Nel gennaio del 1964 ebbe luogo la fusione dell'impresa Ed. Heuer & Co. SA con la Leonidas Watch Factory Ltd. L'azienda non subì alcun cambiamento strutturale e la famiglia Heuer rimase a capo della gestione dell'attività. La crisi del quarzo colpì duramente la manifattura, che si vide costretta a sospendere la produzione di orologi meccanici per sostituirli con modelli al quarzo, come il Chronosplit. Nel 1982 Jack Heuer, il direttore di allora, dovette vendere la sua parte della società, che dal 1982 al 1985 fu gestita dalla casa orologiera svizzera Piaget. Nel 1985 la società Techniques d'Avant Garde (TAG) acquisì Heuer e nel 1988 il nome dell'azienda fu ufficialmente cambiato in TAG Heuer SA. Nel 1996 entrò in borsa e dal 1999 è di proprietà del gruppo francese specializzato in beni di lusso LVMH (Moët Hennessy Louis Vuitton SA).

Precisione da record al polso

Tag Heuer ha stabilito un nuovo record di precisione con l'orologio da polso Carrera Calibre 360, che ricorda il Mikrograph del 1916. L'orologio del 2006 era dotato di due movimenti: uno per l'indicazione dell'ora e l'altro per il cronografo. Il calibro principale era un ETA 2892 con certificato ufficiale di cronometro. Il modulo aggiuntivo per il cronografo dotato di funzione flyback e contatore dei 30 minuti oscillava alla frequenza di 360.000 A/h, proprio come l'orologio da tasca Mikrograph. Un record sorprendente per gli orologi meccanici da polso realizzati da Tag Heuer fino al 2012. Sei anni dopo, la manifattura superò se stessa con il prototipo del Mikrotimer Flying 1000, in grado di misurare ed indicare il millesimo di secondo. In confronto, il Carrera Calibre 360 è preciso "solo" al centesimo di secondo. Il calibro automatico del Mikrotimer è dotato di due scappamenti: il bilanciere della tradizionale indicazione dell'ora oscilla con 28.800 A/h (4 Hz), mentre il sistema cronografo raggiunge l'incredibile frequenza di 500 Hz, ovvero 3,6 milioni A/h. Solo il Carrera Mikrogirder di TAG Heuer può garantire una prestazione superiore, misurando il tempo con l'eccezionale precisione di 5/10.000 di secondo.

TAG Heuer: "Don't Crack Under Pressure"

Poche case orologiere presentano un legame con il mondo delle gare sportive così forte come TAG Heuer, infatti molto spesso l'azienda è stata sponsor e cronometrista ufficiale di eventi sportivi. Grazie all'utilizzo di tecnologie innovative, la manifattura svizzera ha cambiato radicalmente l'orologiera tradizionale, superando costantemente se stessa e stabilendo nuovi record. Fedele allo slogan dell'azienda "Don't Crack Under Pressure", TAG Heuer resiste ad ogni tipo di pressione e si afferma come sinonimo di precisione, affidabilità ed audacia.

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