05/23/2018
 4 minuti

Breve storia del Blancpain Fifty Fathoms: l’autentico orologio subacqueo

di Tom Mulraney
Modern Blancpain Fifty Fathoms

Vintage Blancpain Fifty Fathoms, Foto: Christopher Beccan

Una volta, i modesti orologi subacquei avevano un solo scopo: effettuare immersioni. Oggi invece vengono combinati sempre di più con un abbigliamento d’ufficio o utilizzati per le avventure del fine settimana. È passato molto tempo dagli inizi degli anni ’50, quando un gruppo di sommozzatori della marina francese fece richiesta di un orologio-strumento che li accompagnasse nelle loro pericolose missioni sottomarine.

L’autentico orologio subacqueo

Molte persone pensano che sia stato Rolex a commercializzare il primo orologio subacqueo. Non è difficile immaginare il perché, data l’incredibile fama dei modelli Submariner e Sea-Dweller. Senza dubbio, sia Rolex che molte altre marche importanti come Omega hanno contribuito notevolmente allo sviluppo degli orologi subacquei meccanici. Nonostante ciò, il modello che tutti amiamo e conosciamo è stato ideato da un’altra manifattura svizzera: Blancpain.

Modern Blancpain Fifty Fathoms
Blancpain Fifty Fathoms

Al giorno d’oggi, le immersioni sportive e lo snorkeling sono attività molto popolari e praticate quasi ovunque ci sia una spiaggia oppure una distesa d’acqua. Agli inizi degli anni ’50 la situazione era molto diversa: a quei tempi, le immersioni erano un’attività intrapresa soprattutto da soldati d’élite, ovvero uomini rana o commando sottomarini che dovevano attaccare di nascosto posizioni strategiche o effettuare raid rischiosi. Lo squadrone che più ha a che fare con il nostro racconto è il francese “Nageurs de combat” (sommozzatori da combattimento), istituito dal governo francese nel 1952, dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

Il capitano Robert “Bob” Maloubier ed il sottotenente di vascello Claude Jean Riffaud fondarono una squadra di sommozzatori da combattimento e furono incaricati di equipaggiarli con tutta l’attrezzatura subacquea necessaria. Nessuno dei due riuscì però a trovare un orologio meccanico che soddisfacesse le necessità specifiche e piuttosto estreme dei loro uomini. Un problema incombente, dato che i tempi sarebbero stati un fattore cruciale nelle loro missioni.

Il sub dilettante

Nello stesso periodo Jean-Jacques Fiechter, l’allora amministratore delegato della centenaria manifattura svizzera Blancpain, stava lavorando alla propria idea di orologio subacqueo. Appassionato di immersioni sportive nel tempo libero, egli riuscì a scampare il pericolo corso durante un’immersione per via di tempi stimati male. Questa esperienza gli fece capire che era necessario un orologio resistente, di facile lettura ed affidabile anche in condizioni estreme. Ben presto stilò una lunga lista dei requisiti di quello che sarebbe diventato il primo orologio subacqueo meccanico: impermeabile, automatico, amagnetico e ben leggibile sia negli abissi profondi che di notte.

In qualità di amministratore delegato della manifattura svizzera, Fiechter si trovava nella posizione migliore per testare le proprie idee in tempo reale e non tardò molto a far brevettare alcune delle soluzioni da lui ideate. Una di queste era un sistema di doppi giunti torici applicati alla corona, che garantivano l’impermeabilità dell’orologio anche in caso di estrazione accidentale della corona. Inoltre egli realizzò una lunetta girevole provvista di indici, da usare assieme alla lancetta dei minuti per tenere sotto controllo i tempi trascorsi. Un’ulteriore invenzione fu lo speciale meccanismo di blocco che impediva alla lunetta di ruotare a metà immersione, e che teneva lontani sale e sabbia in modo che questa potesse girare senza difficoltà. Fiechter riuscì anche a risolvere il diffuso problema del fondello a vite non sigillato correttamente, inserendo nella scanalatura un giunto di tipo “O-ring” sovrastato da un ulteriore disco metallico che lo teneva in posizione. Questa invenzione brevettata assicurava una grande impermeabilità quando il fondello era avvitato.

Blancpain Tribute to Fifty Fathoms MIL-SPEC, Image: Bert Buijsrogge
Blancpain Tribute to Fifty Fathoms MIL-SPEC, Foto: Bert Buijsrogge

Maloubier e Riffaud vennero a sapere degli esperimenti di Fiechter con gli orologi subacquei e lo contattarono presentandogli le loro richieste (dopo aver fallito nel tentativo di trovare qualcuno in grado di produrre un orologio all’altezza dei loro standard). I tre non tardarono molto a scoprire di essere d’accordo sulle caratteristiche tecniche essenziali di un orologio subacqueo. Dopo le prime trattative, Fiechter riuscì a fornire 20 orologi da sottoporre a test rigorosi.

Come era prevedibile, gli orologi superarono brillantemente i controlli e furono scelti come strumenti ufficiali dei sommozzatori da combattimento francesi. Ben presto vennero utilizzati anche da altre forze militari: dapprima quelle israeliane, poi quelle americane, spagnole, tedesche, danesi, norvegesi, svedesi e pachistane.

Dopo questo primo successo, Blancpain cominciò a lanciare numerosi modelli della famiglia Fifty Fathoms. Molti rispondevano ai requisiti delle varie forze militari che li utilizzavano a quei tempi. Ad esempio, il Fifty Fathoms MIL-SPEC 1 del 1957-58 disponeva di un indicatore dell’impermeabilità sul quadrante, che diventò una caratteristica di base dell’equipaggiamento dei sommozzatori da combattimento americani. In occasione del 50° anniversario dell’orologio, l’anno scorso Blancpain ha presentato l’edizione limitata “Tribute to Fifty Fathoms MIL-SPEC”, che ora è un modello iconico.

Presente

Il Fifty Fathoms è tuttora la collezione di punta di Blancpain e continua ad incarnare lo stesso spirito d’avventura del primo modello subacqueo del 1953. Di sicuro gli esemplari attuali sono molto più vari, ma sono ancora presenti gli elementi principali che hanno determinato la celebrità dell’originale e che lo hanno reso l’orologio subacqueo per eccellenza. Che scegliate un Fifty-Fathoms Automatic classico o che preferiate un modello leggermente più moderno della serie Bathyscape, potete essere sicuri di indossare un modello storico.

Continua a leggere

Dirty Dozen: quella “sporca dozzina” di orologi militari

Orologi subacquei – Oltre le profondità marine

Top 10 orologi subacquei


Sull'autore

Tom Mulraney

Sono cresciuto in Australia, dove negli anni '80 e '90 la comunità degli appassionati di orologi non era molto ampia. Nella città in cui vivevo esisteva un solo …

Vai all'autore

Ultimi articoli

Gli orologi Breitling più economici
02/22/2024
Modelli
 4 minuti

Alla ricerca degli orologi Breitling più economici fino a 5.000 euro

di Donato Emilio Andrioli
2-1-Top-3
01/17/2024
Modelli
 6 minuti

Cinque orologi (non di Rolex) con quadrante Explorer

di Sebastian Swart
ONP-783-2-1
01/16/2024
Modelli
 6 minuti

Orologi con quadrante rosa: in o out?

di Pascal Gehrlein