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Grandi complicazioni: gli orologi con calendario perpetuo

Tim Breining
29.05.2019
Grandi complicazioni: gli orologi con calendario perpetuo

 

Gli orologi da polso sono spesso forniti di un datario; alcuni mostrano il giorno della settimana o addirittura il mese, la settimana e gli anni bisestili. Gli orologi con complicazioni come il calendario annuale o il calendario perpetuo non hanno bisogno di correzione manuale alla fine del mese. Ma cosa significa veramente “perpetuo”?

 

Indicazione di data, giorno settimanale e settimana

Guardiamo innanzitutto al modo in cui giorno, settimana, mese e anno vengono rappresentati sul quadrante di un orologio di lusso. Il modo più semplice per segnalare la data attuale è tramite una finestra, che in alcuni casi (vedi Rolex) viene ingrandita da una lente. Molte manifatture di Glashütte, come A. Lange & Söhne, utilizzano la grande data, ovvero la data panoramica. NOMOS, Hamilton e Breitling ricorrono invece alla classica finestrella della data. Altri orologi offrono inoltre l’indicazione del giorno settimanale: solitamente essa si trova abbreviata in due lingue a ore 3, a sinistra della data, oppure scritta per intero a ore 12; in alcuni rari casi è collocata in altre posizioni. Come si evince dal nome, il Rolex Day-Date dispone di entrambe le indicazioni. I produttori Junghans, Sinn e, a partire dal Baselworld 2019, anche Patek Philippe, raffigurano addirittura la settimana attuale sul quadrante.

 

 

La maggior parte di questi orologi necessita di una correzione manuale della data (tramite la corona oppure un pulsante dedicato) alla fine dei mesi che durano meno di 31 giorni. Coloro che possiedono un orologio con calendario annuale dovranno reimpostare la data solo una volta all’anno, ovvero alla fine di febbraio. Il primo calendario annuale risale al 1996 e proviene dalle officine di Patek Philippe. Gli orologi con calendario perpetuo sono caratterizzati da una maggiore autonomia: un ottimo esempio è il Rolex Oyster Perpetual Sky-Dweller.

 

Il calendario perpetuo in breve

La complicazione che gli orologiai definiscono “calendario perpetuo” è basata sui calcoli del calendario gregoriano. Introdotto da Papa Gregorio XIII nel 1584, esso viene utilizzato nella maggior parte dei paesi del mondo. Ogni quattro anni ricorre l’anno bisestile, che ha la funzione di compensare lo scarto dovuto al calendario solare di 365 giorni. Ciò però non è possibile qualora l’anno bisestile sia divisibile per 100. Se è divisibile per 400, questa eccezione non vale.

A parte questa eccezione, i movimenti con calendario perpetuo sono in grado di mostrare le varie lunghezze del mese, incluso febbraio, che sia di 28 o di 29 giorni. Gli ingegneri applicano in questi casi una ruota annuale. Essa dispone di camme mensili e di un sofisticato sistema di leve, che fanno slittare il disco del giorno di due o tre posizioni alla fine dei mesi con meno di 31 giorni. È per questo motivo che il calendario perpetuo, come il tourbillon o la ripetizione minuti, fa parte delle grandi complicazioni dell’alta orologeria.

 

 

Nel 2100 non ci sarà un anno bisestile e, di conseguenza, il 29 febbraio non apparirà sul calendario. Neanche gli orologi con calendario perpetuo riescono a far fronte a questa eccezione e dovranno essere reimpostati manualmente. Ecco perché la manifattura Andersen Genève ha realizzato un movimento con cosiddetto calendario secolare, che non necessiterà di correzione manuale neppure nel 2400.

 

Orologi con calendario perpetuo

I primi modelli: dal Patek Philippe 97 975 allo Sky Moon Tourbillon

Patek Philippe mise in vendita il primo orologio da polso con calendario perpetuo nel 1925, chiamandolo semplicemente “Nr. 97 975”. Nel 1940 la manifattura riuscì a realizzarlo in serie e nel 1941 lanciò il primo cronografo con referenza 1518 e calendario perpetuo. Nel 1962 sopraggiunse il primo calibro automatico con calendario perpetuo. Nel 1996 fu ancora Patek a presentare il primo orologio da polso con calendario annuale: la referenza 5035J.

Un altro orologio di lusso con calendario perpetuo che porta la firma della storica maison è lo Sky Moon Tourbillon del 2001. Considerato uno dei segnatempo da polso più complicati in assoluto, il suo costo di circa 1,5 milioni include le funzioni di calendario perpetuo retrogrado, ripetizione minuti, tourbillon, ora siderale, mappa celeste, fasi lunari ed orbita della Luna.

 

 

Con un prezzo di circa 100.000 euro, il Patek Philippe Perpetual Calendar Cronograph referenza 5270R è decisamente meno costoso. Dal 2011, questo modello è dotato del calibro di manifattura CH 29-535 PS Q, ovvero del primo movimento cronografo di manifattura con calendario perpetuo.

Il prezzo di 100.000 euro del classico Patek Philippe Perpetual Calendar è il biglietto di ingresso a questo tipo di complicazione. Questo dress watch, che di recente ha ricevuto la referenza 5320G, è dotato del calibro di manifattura 324 S Q e offre le indicazioni di settimana, mese, ciclo bisestile e giorno/notte.

 

Il calendario perpetuo di IWC Schaffhausen

 

Nelle classifiche dei migliori orologi con calendario perpetuo troviamo la marca IWC e diversi suoi modelli, tra cui l’IWC Portugieser, l’IWC Da Vinci e il Big Pilot. Il Portugieser è reperibile a partire da circa 20.000 euro e dispone del pratico cursore dei secoli, che ha validità fino all’anno 2499. Degni di nota anche i modelli con doppie fasi lunari per l’emisfero boreale ed australe. Essi dispongono inoltre di un’indicazione dell’anno a quattro cifre collocata tra le ore 7 ed 8. I quadranti ausiliari si trovano a ore 9, 6 e 3 ed indicano rispettivamente il giorno della settimana, il mese ed il giorno insieme alla riserva di carica. I modelli sono animati dal calibro di manifattura 52615. La cassa di circa 44 mm è disponibile anche in platino, materiale che fa aumentare il prezzo a circa 50.000 euro.

 

Orologi con calendario perpetuo di aziende tedesche

 

Un capolavoro di alta orologeria è il Richard Lange Terraluna. La manifattura di Glashütte ha presentato l’orologio nel 2014 dotandolo, oltre al calendario perpetuo, delle fasi lunari orbitali. Tramite il bariletto sul lato posteriore è possibile vedere la posizione del Sole: la costellazione tra Luna, Terra e Sole ha una deviazione di un solo giorno in 1058 anni. La serie è reperibile solo in oro bianco ad un costo che parte da circa 150.000 euro. Il Glashütte Original Senator con calendario perpetuo offre le fasi lunari a ore 8 e, proprio come i modelli A. Lange, la grande data tipica di Glashütte menzionata all’inizio. I modelli in acciaio inox sono reperibili a partire da circa 10.000 euro e quelli in oro da circa 25.000 euro.

 

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