08.07.2022
 3 minuti

IWC: brand di tutto rispetto o investimento inutile?

di Thomas Hendricks
IWC-Magazin 2-1

La International Watch Company, meglio nota come IWC, fu fondata dall’americano Florentine Ariosto Jones. Un’impresa ambiziosa, visto che l’intento dell’americano fu quello di dare vita alla sua fabbrica in Svizzera. Ma la scommessa fu ripagata, o almeno per un certo periodo. Jones decise di coniugare le tecnologie di produzione statunitensi con l’artigianato svizzero e iniziò a produrre orologi a Sciaffusa, città svizzera di lingua tedesca. Nel 1885, IWC lanciò i primi orologi da tasca Pallweber. Quest’ultimi vantarono un innovativo modo di leggere l’ora, grazie a un display digitale per ore e minuti. Tuttavia, le tariffe per importare gli orologi nel mercato americano si rivelarono troppo costose e nei decenni successivi l’azienda cambiò gestione per diverse volte.

IWC Portugieser: la nascita di un’icona

A inizio ‘900, con Ernst Jakob Homberger al timone, IWC iniziò a produrre calibri in proprio montandoli su eleganti casse di forma tonneau. Inoltre, l’azienda ampliò il catalogo aggiungendo orologi da pilota tradizionali dotati di casse antimagnetiche e, alla fine degli anni ’30, raggiunse l’apice del suo successo con il lancio del Mark IX. Questa referenza altamente leggibile portò IWC a sviluppare il Mark XI, famoso per il suo utilizzo da parte dell’aviazione britannica durante il XX° secolo. Gli orologi da pilota costituiscono ancora oggi una parte significativa della gamma IWC, ma all’epoca il marchio si cimentò anche in modelli di altre categorie, tra cui l’IWC Portugieser e l’Aquatimer.

Nel 1939, IWC reagì alle esigenze verso gli orologi di grandi dimensioni con il debutto della collezione Portugieser, con orologi dotati di movimenti da tasca. La linea fu riproposta nel 1993 e da allora è rimasta in produzione. La collezione Portugieser è diventata un sinonimo del marchio e comprende orologi solo tempo, calendari perpetui, cronografi e altro.

IWC & Genta: perché l’Ingenieur è meno popolare del Nautilus e del Royal Oak?

Come molte altre manifatture svizzere dell’epoca, negli anni ’70 IWC si avvalse dell’aiuto di Gérald Genta per la sua competenza in materia di orologi sportivi con bracciale integrato, che diede vita all’Ingenieur SL. Tuttavia, questo orologio è molto meno popolare degli altri due modelli di Genta dell’epoca, il Royal Oak e il Nautilus. È possibile trovare questa icona su Chrono24 a un prezzo che parte da circa 14.000 euro, a fronte del Nautilus che costa oltre 140.000 euro. Ciò significa che è ancora possibile trovare un modello con il tipico design di Genta a un prezzo onesto.

Fino agli anni ’80, IWC ha continuato a produrre design accattivanti con l’aiuto di designer talentuosi, facendo debuttare diversi pezzi in collaborazione con Porsche Design. Tra questi, il primo cronografo con cassa in titanio e l’ultra-robusto Ocean 2000. In questo periodo, IWC ha modificato i movimenti di fornitori terzi per riadattarli ai propri design. Solo a partire dal 2005, dopo l’acquisizione del marchio da parte di Richemont, IWC ha iniziato a ricorrere ai movimenti di manifattura.

IWC Ingenieur: il design di Gérald Genta

Gli orologi di IWC sono un buon investimento?

Da allora, il marchio ha continuato a sviluppare e perfezionare le sue collezioni principali, concentrando i propri sforzi sull’integrazione verticale, sulle riserve di carica prolungate e sui nuovi orologi da aviazione. IWC possiede un valore inestimabile per il settore e vanta un catalogo che abbraccia numerosi decenni e diversi linguaggi di design. Sebbene l’IWC Ingenieur non abbia raccolto gli stessi allori delle sue controparti di AP e Patek, anch’essi famosi per il design di Genta, questo modello offre molto potenziale per il collezionismo. Linee come l’IWC Da Vinci includono anche movimenti altamente complicati racchiusi da casse in metalli preziosi. Il loro prezzo è stracciato se lo paragoniamo a quello di altre manifatture.


Sull'autore

Thomas Hendricks

Non sono cresciuto con la passione per gli orologi, ma dopo la mia laurea ho iniziato a lavorare per la rivista online Watchonista come autore e specialista di marketing. In modo semi scherzoso i miei colleghi mi hanno detto: "Benvenuto nel mondo degli orologi, da cui nessuno va più via!" Ora lavoro da Chrono24 come consulente privato e aiuto le persone a trovare l'orologio perfetto per i momenti più importanti della loro vita.

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