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IWC Pilot Chronograph vs Omega Speedmaster vs Tudor Black Bay Chronograph

Bert Buijsrogge
09.02.2018
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IWC Pilot Chronograph vs Omega Speedmaster vs Tudor Black Bay Chronograph IWC Pilot Chronograph vs Omega Speedmaster vs Tudor Black Bay Chronograph
Bert Buijsrogge
09.02.2018

 

Gli orologi con cronografo e gli orologi subacquei sono le due categorie di segnatempo di maggior successo, ed è facile comprenderne il motivo; io stesso colleziono cronografi e modelli da immersione di diversi produttori e in diverse fasce di prezzo. L’indicazione dell’ora è solo una delle tante funzioni che essi offrono; per me tuttavia non è tanto la funzionalità ad essere importante, quanto l’estetica.

Alcuni cronografi riescono a misurare la velocità mentre si è in movimento, altri sono adatti a cronometrare i tempi durante eventi sportivi come le regate. Ovviamente potete anche utilizzare il vostro orologio per controllare i tempi di sosta e di conseguenza evitare una multa, oppure per monitorare i tempi di cottura di un uovo; tutto ciò grazie al bellissimo orologio al vostro polso. Ecco perché abbiamo selezionato tre celebri cronografi da tre marchi diversi e li abbiamo analizzati più da vicino.

 

IWC Schaffhausen Pilot Chronograph

 

Dei tre orologi che abbiamo scelto per voi l’IWC Pilot Chronograph, dotato di indicazione del giorno e della data, offre forse il pacchetto più completo; la disposizione degli elementi sul quadrante gli conferisce un aspetto singolare. Con l’indicazione di giorno e data a ore 3, il quadrante si caratterizza per un’estetica molto tecnica e strumentale. Le lancette e gli indici sono ben visibili e consentono una leggibilità ottimale. A differenza degli altri orologi, l’IWC Pilot non è dotato di scala tachimetrica e di conseguenza ha un numero minore di funzionalità. D’altro canto il look si distingue per essere più minimalista.

Come in tutti i cronografi, il pulsante superiore avvia ed arresta il cronometraggio ed il pulsante inferiore azzera il conteggio. I minuti trascorsi sono visibili a ore 12 e le ore sono visualizzabili nel sottoquadrante a ore 6. Il Pilot Chronograph sorprende soprattutto per la qualità della cassa e del cinturino (o del bracciale). Il triangolo nella parte superiore del quadrante è inoltre un bellissimo dettaglio che rimanda alla storia del marchio: gli orologi militari del passato disponevano di un triangolo luminescente ad ore 12, che serviva a leggere l’ora anche al buio. Con un diametro di 43 mm, l’IWC Pilot è il modello più grande dei tre.

 

Omega Speedmaster

 

Mente il Tudor è il più recente tra tutti i modelli, lo Speedmaster vanta un passato davvero formidabile. Essendo l’orologio ufficiale degli astronauti della NASA, questo segnatempo ha vissuto innumerevoli momenti di gloria. Ad eccezione dei primi modelli risalenti alla fine degli anni ’50 e inizi ’60, l’attuale Speedmaster (con plexiglass in esalite) non ha subito molti cambiamenti nel corso degli ultimi anni.

Proprio come il Tudor, l’Omega Speedmaster vanta un quadrante con disposizione simmetrica degli elementi; in questo caso però vi sono tre sottoquadranti e non due. I piccoli secondi si trovano a ore 9, mentre gli altri registri mostrano il conteggio di minuti e ore. Dei tre orologi di questa lista, lo Speedmaster è il meno resistente alla pressione dell’acqua e può raggiungere una profondità di soli 50 metri. In termini di dimensioni esso si colloca a metà strada tra i due, essendo 1 mm più grande del Tudor e 1 mm più piccolo dell’IWC. Analogamente al leggendario Rolex Daytona, lo Speedmaster Moonwatch classico non è dotato di datario; tuttavia è sicuramente il modello più iconico dei tre.

 

Tudor Black Bay Chronograph

 

Rispetto agli altri due orologi, il Tudor Black Bay Chronograph è piuttosto recente: il suo lancio risale a poco prima del Baselworld 2017. Questo cronografo a due registri è ispirato ai famosi orologi sportivi del passato. La disposizione degli elementi sul quadrante è simmetrica: i due sottoquadranti si trovano a sinistra e a destra, la piccola finestra della data a ore 6. Con i suoi 41 mm, il Black Bay è il più piccolo dei tre modelli.

Il cronografo dispone di pulsanti a vite che ne migliorano l’impermeabilità. Il Black Bay Chronograph può raggiungere ben 200 metri di profondità: dei tre è quindi il più resistente alla pressione dell’acqua. La scala tachimetrica del Tudor ricorda quella del fratello maggiore Rolex Daytona, ma la disposizione è leggermente diversa: i numeri sulla lunetta sono orientati verso il quadrante, mentre sul Daytona sono disposti orizzontalmente. Un’altro tratto distintivo sono le lancette a fiocco di neve. L’orologio è animato da un movimento di manifattura, un calibro moderno frutto della collaborazione tra Tudor e Breitling. Anche se può sembrare strano, cooperazioni come questa sono piuttosto normali in ambito orologiero.

 

Per concludere

Sebbene questi orologi abbiano diversi tratti in comune, ognuno di essi possiede qualità uniche che non vi faranno pentire della vostra scelta. Che si tratti del design iconico dello Speedmaster, dell’estetica ispirata all’aviazione dell’IWC o dell’ottimo rapporto qualità-prezzo del Tudor, trovare il modello che fa per voi non è mai stato così facile. Con una gamma di orologi così ampia tra cui scegliere, potete decidere quali dettagli si adattano di più ai vostri gusti e quali vorrete sempre avere al vostro polso.

 

Ulteriori informazioni:

I marchi leggendari: IWC

Orologi leggendari: Omega Speedmaster Professional Moonwatch

Orologi vintage speciali: il Tudor Oysterdate “Big Block” Chronograph

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