01.03.2022
 3 minuti

La creazione della perfezione: alta orologeria di lunga tradizione firmata Audemars Piguet

di Hyla Bauer
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Fondata quasi 150 anni fa, fin dai suoi inizi Audemars Piguet è sempre stata una delle marche di spicco dell’alta orologeria. 

Uno dei segreti del successo di questa casa orologiera è che i suoi proprietari e direttori sono i discendenti dei fondatori Jules Louis Audemars ed Edward Auguste Piguet. Questi ultimi avevano stabilito standard di qualità molto elevati per i loro orologi e nel corso degli anni la marca ha continuato a realizzare segnatempo sempre più raffinati, accurati e complicati.  

Attualmente Jasmine Audemars è a capo del consiglio di amministrazione dell’azienda, mentre Olivier Audemars è il vicepresidente. Proprio come è accaduto con la generazione precedente, sotto la loro gestione la marca continua ad essere ai vertici del settore orologiero. Scopriamo insieme la storia di successo di Audemars Piguet. 

La nascita di Audemars Piguet: orologi da tasca e reali  

Nell’800, prima dell’era degli orologi da polso, proprio come le altre marche contemporanee Audemars Piguet produceva orologi da tavolo, pendenti e da tasca. Spesso questi ultimi presentavano molte decorazioni con incisioni, smalti e pietre preziose. Le famiglie europee di spicco e i nobili commissionavano di frequente i segnatempo alla marca. In quel periodo, Audemars Piguet sviluppò e perfezionò movimenti complicati per i suoi orologi da tasca, incluso un cronografo rattrapante, un meccanismo di ripetizione quarti e un calendario perpetuo.

Ai suoi inizi Audemars Piguet produceva orologi da tasca colorati.
Ai suoi inizi Audemars Piguet produceva orologi da tasca colorati.

Audemars Piguet e la perfezione dell’orologio da polso

Facciamo una salto in avanti e arriviamo agli anni ’20 e ’30, periodo in cui esplose il successo di Audemars Piguet. La marca realizzava eleganti orologi da polso da uomo e da donna. Le casse tonneau ovali erano molto femminili, così come i modelli con cassa e bracciale incastonati di diamanti. Questi ultimi erano perfetti sia come orologi che come gioielli. I modelli da uomo più interessanti di quel periodo erano dotati di complicazioni come le fasi lunari e i cronografi. Particolarmente popolari erano gli orologi con forma rettangolare. Inoltre, nel 1934 Audemars Piguet realizzò il primo orologio scheletrato aggiungendo un altro successo alla sua storia. 

Gli anni ’40 furono un periodo di grande innovazione per Audemars Piguet. Nel 1946 la marca realizzò il calibro più sottile mai prodotto fino a quel momento per un orologio da polso. Era un movimento manuale e spesso solo 1,64 mm. Grazie alla sua sottigliezza, la marca riusci a inserirlo in vere monete d’oro, creando così un Coin Watch.  

Negli anni ’50, Audemars Piguet portò il movimento ultrasottile a un altro livello creando un orologio scheletrato e un modello con calendario perpetuo. I quadranti asimmetrici riscossero molto successo tra i collezionisti. La linea Millenary che possedeva anche una cassa asimmetrica, sarebbe poi diventata una pietra miliare del catalogo della marca e una vera icona.  

La nascita di un’icona: Audemars Piguet presenta il Royal Oak

Un Audemars Piguet Royal Oak degli anni '80.
Un Audemars Piguet Royal Oak degli anni ’80.

Negli anni ’60 Audemars Piguet continuò a innovare e perfezionare i suoi orologi. Probabilmente il momento più significativo della marca fu però la presentazione dell’ottagonale Royal Oak nel 1972, che suscitò l’entusiasmo del settore orologiero quando debuttò al Basel Watch Show. 

“La rivoluzione di design ed estetica influenzata dalla presentazione del Royal Oak nel 1972 probabilmente rappresenta la sfida più grande mai intrapresa da Audemars Piguet: creare un modello sportivo in acciaio che fosse comunque un orologio di lusso”, questo è ciò che ha scritto François Chaille nel libro del 2011 AP Audemars Piguet.  

Storicamente l’ottagono rappresenta la rinascita e la resurrezione, una simbologia perfettamente incarnata dal Royal Oak durante il suo percorso per diventare l’orologio più iconico della marca. È l’anima di Audemars Piguet da ben 50 anni. Il modello che ha suscitato così tanto scalpore nel 1972 è tutt’ora uno degli orologi preferiti dai collezionisti, e non solo. L’evoluzione di questo orologio è stata caratterizzata dall’uso di nuovi materiali, incluso il tantalio, il carbonio forgiato, l’alacrite e molti altri. I Royal Oak moderni spaziano da esemplari in oro con diamanti incastonati a orologi sportivi in titanio con cinturino in caucciù. 

Sono disponibili diverse varianti del Royal Oak, che vanno dai modelli con movimento solo tempo a quelli dotati delle complicazioni più sofisticate. I cronografi sono un’ottima scelta per questo modello sportivo, ma alcuni potrebbero preferire un tourbillon o un calendario perpetuo scheletrato.  

L’ultima serie Royal Oak 50° Anniversario 

La marca sostiene che l’ultimo Royal Oak 50° Anniversario ha subito “leggere modifiche ergonomiche in termini di design di cassa, bracciale e quadrante”. Allora cosa rende questi orologi così differenti? Il fondello è leggermente più integrato nella cassa per un maggiore comfort e le maglie del bracciale sono più strette e sottili. I collezionisti del Royal Oak sicuramente apprezzeranno la maggiore comodità offerta da questi cambiamenti.


Sull'autore

Hyla Bauer

La passione di Hyla Bauer per gli orologi è nata durante la sua visita ai saloni dell'orologeria di Basilea e Ginevra in Svizzera. Per lei un orologio è uno degli accessori più intimi e preziosi che una persona possa indossare: è un oggetto di pregio, costruito per durare nel tempo e con un significato personale per chi lo possiede.

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