21.07.2021
 5 minuti

Marche travolte dalla crisi del quarzo: orologi storici

di Jorg Weppelink
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Bankrupt During the Quartz Crisis: History-Making Timepieces

Quando nel 1969 Seiko lanciò il primo segnatempo al quarzo, l’industria orologiera svizzera non aveva idea degli stravolgimenti che questo avvenimento avrebbe portato con sé. Oltre ad essere più precisi, gli orologi al quarzo erano decisamente più economici e veloci da produrre. Alcune aziende, tra cui Longines, Omega e Rolex stavano già lavorando a delle versioni al quarzo ma non avevano ancora ottenuto i risultati sperati. 

Sostanzialmente gli orologi passarono dall’essere considerati dei beni di lusso realizzati da veri artigiani qualificati ad essere segnatempo prodotti in massa all’interno di grandi stabilimenti. Molte compagnie famose dovettero affrontare sfide importanti e non poche furono costrette a vendere o chiudere del tutto. Grandi nomi come Breitling, Zenith, Heuer, Longines, Blancpain e Omega si trovarono in seria difficoltà ma alla fine tutte trovarono una propria strada per sopravvivere. 

Il primo orologio al quarzo di Seiko ha segnato l'inizio della produzione di massa nel settore orologiero.
Il primo orologio al quarzo di Seiko ha segnato l’inizio della produzione di massa nel settore orologiero.

Altre marche famose, purtroppo, non ebbero la stessa fortuna e finirono in bancarotta. Alcune di quelle che oggi non esistono più sono molto richieste dai collezionisti, che le considerano una testimonianza della grande arte artigiana orologiera pre-quarzo. Negli ultimi 20 anni ci sono stati numerosi tentativi di riportare in vita alcuni dei nomi più celebri ma troppo spesso i prodotti offerti non sono al livello dei loro predecessori. Oggi vi parliamo di alcune realtà che non hanno retto alla crisi del quarzo ma che vantano tutt’ora un’ottima reputazione.  

Universal Genève “Nina Rindt” Compax 

Iniziamo con Universal Genève. Fondata nel 1894, questa azienda è rinomata per i suoi iconici cronografi e, in particolare, per il suo fiore all’occhiello: l’Universal Genève “Nina Rindt” Compax. Il suo soprannome è dovuto all’indossatrice Nina Rindt, moglie del celebre pilota tedesco Jochen Rindt. Il caso vuole che anche quest’ultimo avesse un orologio ribattezzato con il suo nome: l’Heuer Autavia 2446 “Jochen Rindt”. 

Universal Genève "Nina Rindt" Compax
Universal Genève “Nina Rindt” Compax

L’emblematico cronografo da pilota Universal Genève “Nina Rindt” Compax ha una cassa in acciaio inox di 36 mm di diametro corredata da un iconico quadrante “panda” bianco e nero. Al suo interno troviamo il famoso movimento cronografo manuale Valjoux 72: un calibro scelto anche da tante altre grandi aziende come Breitling, Heuer e Rolex, e proprio per questo molto amato dai collezionisti di cronografi classici. L’Universal Genève “Nina Rindt” Compax non è impossibile da trovare ma per averlo dovete mettere in conto una spesa di almeno 21.000 euro. A metà 2021 il prezzo medio su Chrono24 si attestava intorno ai 20.000 euro. 

Enicar Sherpa Graph 300 

Un’altra leggendaria manifattura di orologi scomparsa a causa della crisi del quarzo è Enicar. Fondata da Ariste Racine e da sua moglie Emma Blatt nel 1913, tra le sue serie più famose troviamo la Sherpa. Ispirata dal desiderio di raggiungere le vette più alte del mondo, nel 1956 Enicar decise di sostenere una spedizione svizzera sul Monte Everest. La vetta diede maggiore visibilità alla marca tra il grande pubblico e per questo Enicar decise di creare la collezione Sherpa. 

Enicar Sherpa Graph 300
Enicar Sherpa Graph 300

Uno dei modelli più popolari è lo Sherpa Graph dei primi anni ’60. La cassa misura 40 mm di diametro, una misura di tutto rispetto per i tempi, ed è animato dal calibro Valjoux 72. Questo cronografo fu indossato anche dal famoso pilota britannico Jim Clark. Sebbene quest’ultimo vantasse dei legami anche con il Breitling Navitimer, il suo nome rimarrà comunque sempre legato all’Enicar Graph 300. Il prezzo di questi orologi spesso supera gli 8.500 euro, attualmente però sono reperibili su Chrono24 a un costo che oscilla tra i 4.000 e 5.000 euro.  

Wittnauer 242T 

Un altro nome importante del passato oggi molto richiesto dagli amanti di orologi è Wittnauer. Nata a New York nel 1885 per mano dell’immigrante svizzero Albert Wittnauer, la compagnia si affermò ben presto come la marca perfetta per esploratori, navigatori e astronomi. Quando nel 1932 Amelia Earhart divenne la prima donna ad attraversare l’Atlantico, il suo aereo era stato allestito con strumentazione Wittnauer. Anche Neil Armstrong indossò un Wittnauer durante la sua missione Gemini 8 nel 1966. Inoltre, la marca è stata in lizza per la realizzazione dell’orologio ufficiale NASA per l’allunaggio. 

Wittnauer 242T
Wittnauer 242T

Per diverso tempo, i guru del settore sono stati convinti che il Longines/Wittnauer (nel 1950 Wittnauer era stata acquisita da Longines) in corsa per la competizione lunare fosse stato il Wittnauer 242T, in realtà si trattava del Wittnauer 235T. Questa informazione è stata rivelata solo di recente. Ai tempi, infatti, la NASA svelò solo il nome del vincitore. Nonostante non sia mai stato in corsa per la Luna, il Wittnauer 242T con cassa di 39 mm di diametro resta comunque uno dei cronografi più interessanti degli anni ’60. L’orologio si contraddistingue per il grande cerchio sul quadrante che interseca i sotto-quadranti, le grandi lancette luminose e gli indici puntati.  

All’interno della cassa in acciaio inossidabile batte anche in questo caso il calibro Valjoux 72 ed è proprio questo il motivo principale per cui è così apprezzato tra i collezionisti. Sebbene non sia l’unico modello iconico della marca animato da questo movimento, il 242T resta sicuramente il più famoso. I prezzi vanno dai 6.000 agli 8.500 euro a seconda dello stato dell’orologio.  

Minerva ref. 1335 Chronograph

L’ultimo orologio della nostra selezione proviene da una marca piuttosto famosa che però in questo caso non è scomparsa del tutto. Nel 1858 i fratelli Charles and Hyppolite Robert fondarono la compagnia “H. & C. Robert”. Di lì a poco iniziarono subito a registrare i nomi delle loro marche dando vita nel 1887 al brand Minerva, che in breve tempo si contraddistinse per i suoi eccellenti cronografi, tra i migliori al mondo. Se Minerva è sopravvissuta alla crisi del quarzo lo deve alla straordinaria reputazione che si era costruita sul campo tra gli appassionati del settore. Questo di certo non vuol dire che la produzione ne sia uscita indenne: oggi Minerva non è più una realtà indipendente ma fa parte del gruppo Montblanc. Quest’ultimo infatti ha scelto di puntare sui 160 anni di tradizione orologiera di Minerva per realizzare cronografi ai massimi livelli mondiali. 

Minerva Ref. 1335 Chronograph
Minerva Ref. 1335 Chronograph

Il cronografo Minerva 1335 è l’emblema di quello che questa marca rappresentava negli anni ’40. Si tratta di un modello molto ricercato dai collezionisti per il suo leggendario calibro 13-20 con ruota a colonne. Questo movimento di manifattura viene lodato sia per la sua architettura che per l’elevata qualità. Inoltre, questo orologio di 34 mm di diametro è impermeabile all’acqua: una caratteristica all’avanguardia per i cronografi di quel tempo. Per di più, il design impeccabile lo rende un pezzo da collezione incredibilmente accattivante. Il cronografo Minerva 1335 è estremamente ambito e attualmente costa intorno ai 4.000 euro. 

Alla ricerca dell’orologio vintage perfetto

Siamo giunti alla fine della nostra selezione. Vi abbiamo presentato quattro aziende leggendarie e quattro strepitosi orologi vintage. Non è una coincidenza che siano tutti dei cronografi. Questa categoria piace molto ai collezionisti perché al loro interno sono racchiusi ingegnosi movimenti storici. Tra l’altro, quella del cronometro è una complicazione molto utile e in molti casi vantano alcuni tra i più bei design del settore. Naturalmente questa è solo la punta dell’iceberg: esistono innumerevoli segnatempo vintage straordinari di aziende che sono scomparse nel tempo. Mettetevi alla ricerca e magari, con un pizzico di fortuna, troverete un ottimo esemplare con una bella storia da raccontare! 

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Jorg Weppelink

Ciao, sono Jorg e scrivo articoli per Chrono24 dal 2016. La mia collaborazione con Chrono24 è però iniziata prima, dato che ho cominciato ad appassionarmi di orologi …

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