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Marchi leggendari: Vacheron Constantin

Christopher Beccan
11.07.2017
Cronografo Vacheron Constantin con calendario perpetuo, Foto: Auctionata
Cronografo Vacheron Constantin con calendario perpetuo, Foto: Auctionata

 

Vacheron Constantin è conosciuta in tutto il mondo per la qualità eccelsa dei suoi segnatempo anche se spesso ho la sensazione che venga ignorata a favore di Patek Philippe o Audemars Piguet. Se però si pensa a quale sia la “Santissima Trinità” dell’alta orologeria bisogna ammettere che Vacheron Constantin ne fa parte. Fondata nel 1755 da un giovane orologiaio indipendente di Ginevra di nome Jean-Marc Vacheron, si tratta della manifattura orologiera più antica del mondo con produzione continua sin dalla sua nascita. Circa quindici anni dopo, nel 1770, Vacheron creò i suoi primi orologi con “complicazioni”, che disponevano di cronografo, fasi lunari e calendario triplo. Nel 1819, Vacheron (ormai sotto la guida di Jacques-Barthelemy Vacheron, nipote del fondatore) era diventata un’azienda con l’ambizione di crescere ulteriormente e per questo doveva iniziare a vendere orologi all’estero. Ecco perché nello stesso anno un uomo d’affari di nome Francois Constantin divenne socio di Vacheron. Entrambi condividevano la passione per orologi sofisticati e complicati e da quel momento l’azienda continuò a produrre segnatempo sotto il nome Vacheron et Constantin.

In seguito, nel 1839, Vacheron et Constantin assunse un ingegnere esperto in orologeria di nome Georges-Auguste Leschot. Sebbene l’azienda all’epoca non poteva saperlo, questo nuovo collaboratore sarebbe diventato uno dei pionieri più importanti dell’industria orologiera. Leschot concepì infatti nuovi attrezzi che rendevano possibile la produzione su larga scala di componenti interscambiabili, un fattore che avrebbe aumentato gli standard di qualità degli orologi. Leschot fu il primo a standardizzare i movimenti degli orologi, rendendoli dei calibri. “Vacheron detiene innumerevoli record di precisione nella misurazione del tempo, tutti stabiliti durante un’epoca nella quale questo tipo di competizione tra i migliori marchi orologieri del mondo si teneva su base annuale.” – Paul Boutros

 

Orologio di Vacheron Constantin

 

Nel 1877 fu “Vacheron & Constantin, Fabricants, Geneve” a diventare il nome ufficiale dell’azienda e solo qualche anno dopo, nel 1880, Vacheron & Constantin adottò l’iconica croce di Malta come simbolo della marca. Per quest’ultima l’azienda si fece ispirare da un componente montato sulla copertura del bariletto che controllava la forza costante della molla e che contribuiva così a raggiungere una maggiore precisione. Ma niente è destinato a durare in eterno, così dalla fine del XIX secolo fino a tutto il XX secolo anche Vacheron & Constantin dovette attraversare diversi periodi difficili e cambi di gestione. Ciononostante continuò ad introdurre segnatempo splendidi, come l’orologio meccanico da polso più sottile del mondo: il Patrimony dall’incredibile spessore di soli 5,25 mm. Il 6087 disponeva di una cassa antimagnetica ed impermeabile così come di un movimento cronografo con ruota a colonna e anse a forma di corna, un cronografo del tutto eccezionale negli anni ’50 e ’60. Nel 1974 la “&” fu rimossa dal nome Vacheron & Constantin e durante gli anni ’70 Vacheron introdusse uno dei miei orologi sportivi preferiti: il “222”, che più tardi sarebbe diventato il precursore della collezione Overseas.

Oggi Vacheron Constantin appartiene al Gruppo Richemont, ma ciò non sminuisce il suo carattere, la sua storia e la sua genealogia. Ancora oggi mette in pratica ciò a cui diede avvio secoli fa: la produzione di una serie diversificata di splendidi segnatempo che spaziano da modelli eleganti, sobri con sola indicazione dell’ora fino a capolavori Grande Complication fatti su misura, con movimenti di manifattura assemblati e rifiniti a mano. Vacheron è un marchio tradizionale con una filosofia tradizionale, che magari non possiede la stessa nomea di Patek o AP ma che proprio per questo motivo è un marchio per veri intenditori. Se dedicate un po’ di tempo a ricercare tutto quello che ha realizzato, non rimarrete certo impassibili.

 

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Christopher Beccan
Di Christopher Beccan
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