07.03.2024
 6 minuti

Orologi unisex: il nuovo standard nella moda orologiera?

di Chrono24
La moda degli orologi unisex

La moda degli orologi unisex

di Brynn Wallner

Negli ultimi quattro anni il mondo degli orologi ha subito una trasformazione dovuta a diversi fattori, che vanno dagli acquisti compulsivi indotti dalla pandemia fino all’aumento degli account social dedicati all’orologeria. I segnatempo di lusso sono sempre stati amati compagni di polso (nonostante gli smartphone li abbiano resi obsoleti), ma storicamente sono una passione di nicchia. Quando nel 2021 i prezzi sul mercato secondario sono aumentati e le aste hanno raggiunto cifre record, i principali media si sono concentrati sui segnatempo come un investimento imperdibile. Allo stesso tempo i social media hanno contribuito a democratizzare il modo in cui si parla di orologi, dando vita a una nuova generazione di appassionati in forte crescita.

Dal punto di vista economico, il mercato ha rallentato dopo il picco del 2021/2022 (nonostante le cifre siano più alte rispetto al periodo pre-pandemia). Ma il fervore generale non ha fatto che aumentare, e lo vediamo dal modo in cui le tendenze prendono velocemente piede. Secondo molti esperti il settore è molto lento quando si tratta di abbracciare una moda, e sicuramente questo è uno dei motivi della sua sopravvivenza. Heidi Klum direbbe “Nel mondo della moda un giorno sei in e l’altro sei out”, ma questo non è il caso delle marche orologiere prestigiose. Una volta “in”, restano “in”.

We are witnessing a dialogue that is influencing top watch brands.
Stiamo assistendo a un dialogo che sta influenzando le più importanti marche orologiere.

Attualmente vediamo che i consumatori stanno iniziando a far sentire la propria voce. Coloro che una volta si sentivano esclusi dal mondo orologiero, oggi utilizzano i social media per discutere ed esaminare esemplari esclusivi. Il dialogo è così dilagante da raggiungere i vertici delle migliori marche orologiere, provocando reazioni concrete.

Una misura adottata da molte aziende è stata eliminare etichette di genere dai propri prodotti. Marche come Zenith e Hublot hanno abolito la distinzione “da uomo” e “da donna” sui loro siti di e-commerce, un momento molto atteso da tanti appassionati. Da decenni le etichette di genere vengono ignorate soprattutto dalle donne, frustrate dalla poca scelta di modelli ideati per loro e dalla condiscendenza nei loro confronti.

Torniamo a parlare di Heidi Klum che notoriamente indossò un Panerai Radiomir in oro rosa nel 2007. La scelta di Klum non fu isolata: dagli anni ’90 al primo decennio del 2000 lei e altre top model portarono avanti la moda di indossare orologi da uomo più grandi. Penso a Christie Brinkley che nel 1990 abbinò un cappello da cowboy con un Rolex Explorer II da 40 mm, oppure a Elle Macpherson che baciò un delfino con al polso il suo Rolex GMT-Master, ma anche a Giselle Bündchen che negli anni 2000 portava al polso un vecchio Jacob & Co. Five Time Zone di grandi dimensioni. Tutto ciò contribuì alla diffusione di questo trend nella vita quotidiana: le ragazze delle scuole medie sfoggiavano orologi Baby-G oversize, mentre le loro sorelle maggiori indossavano esemplari altrettanto sovradimensionati e appariscenti di Michael Kors.

Negli ultimi anni la moda è andata in direzione opposta, verso casse di dimensioni più piccole. La nuova generazione di giovani top model ha optato per modelli tradizionalmente etichettati come “da donna”, da Bella Hadid a cavallo con il suo Cartier Panthère ad Hailey Bieber con un Patek Philippe Nautilus vintage da 26 mm. E questo vale anche per gli uomini, a dimostrazione che ora gli orologi sono più che mai unisex. Pensate a Bad Bunny e al suo minuscolo Patek! La rinnovata popolarità del Cartier Baignoire, che ha portato a una sua riedizione ufficiale con un femminile bracciale in oro, rappresenta al meglio il grande ritorno degli orologi di piccole dimensioni.

I dati dimostrano che le utenti di Chrono24 preferiscono gli orologi da uomo moderni.

Se pensate a quanto detto o utilizzate i social, sapete che gli orologi piccoli sono di moda, per questo i dati del recente report di Chrono24 lasciano perplessi. Secondo l’analisi della clientela femminile del marketplace, nel 2023 il 61,69% delle acquirenti ha scelto orologi da uomo moderni e quasi un terzo misurava almeno 40 mm. Questo numero è quindi in netto contrasto con le opinioni dominanti nel settore.

Come si spiega che le donne americane acquistano modelli più grandi se la tendenza va nella direzione opposta? Una teoria potrebbe essere che la moda “unisex” si orienta verso dimensioni più maschili semplicemente perché l’offerta sul mercato è più ampia (soprattutto nel caso di modelli moderni, molte marche hanno interrotto completamente la produzione dei loro orologi più piccoli). Sebbene tradizionalmente un diametro di 36 mm sia considerato da uomo, tale dimensione è ampiamente riconosciuta come unisex. L’effetto finale dipende dalla persona che indossa l’orologio: leggermente sovradimensionato su polsi più sottili e perfetto per un polso maschile nella media.

The 'Moonswatch' offers a playful and affordable entry into Omega's Speedmaster heritage.
Il MoonSwatch è un’opzione vivace e accessibile per entrare nell’universo Omega.

Un’altra teoria ruota intorno all’orologio introdotto nel marzo 2022, nato dalla collaborazione Swatch x Omega e comunemente noto come MoonSwatch. Con un diametro di 42 mm, per molti aspetti l’orologio rappresenta in modo concreto la democratizzazione del settore che abbiamo già osservato online. Questa versione colorata, vivace e accessibile dell’iconico Speedmaster di Omega apre le porte del mondo orologiero anche a molti di noi, che ne eravamo esclusi semplicemente per questioni di disponibilità. E il pubblico femminile non si è lasciato sfuggire l’occasione! I grafici mostrano che il 98,5% delle donne che compra Swatch sceglie modelli sopra ai 40 mm.

Va sottolineato che negli Stati Uniti ben il 47,1% degli orologi acquistati da donne misura almeno 40 mm. Questi dati guadagnano importanza se si considera che i segnatempo posizionati nelle fasce alte di mercato sono spesso di grandi dimensioni. Basta dare un’occhiata agli orologi indossati in luoghi frequentati da persone benestanti, da Malibù agli Hamptons. Le donne guidano Range Rover indossando Rolex Daytona, Audemars Piguet Royal Oak e Patek Philippe Nautilus. Forse vogliono rimanere fedeli alla moda oversize che ha segnato gli inizi della loro passione per gli orologi, o magari sono così avanti nel loro percorso di collezionismo che sono andate oltre i Lady-Datejust e i Cartier al quarzo sotto ai 5.000 euro.

Per fare un esempio concreto, prendiamo la collezione Chronomat frutto della collaborazione tra Breitling e Victoria Beckham. In riferimento alla cassa unisex da 36 mm Beckham utilizzava continuamente la parola “cool”, riassumendo al meglio quello che ai suoi occhi era il look di una donna che indossa un modello di grandi dimensioni tradizionalmente etichettato come da uomo. La sua reazione agli orologi piccoli attualmente in voga era opposta, infatti dimostrava disappunto alla sola menzione di qualcosa di delicato. Collezionista di lunga data, Beckham ha sempre apprezzato il look oversize infatti sfoggia Daytona e Patek Nautilus da 40 mm. Ma scavando nel suo passato si arriva al periodo degli anni ’90 in cui indossava un piccolo Cartier Tank Française, a conferma della teoria che più si coltiva l’appassionante hobby di collezionare orologi, più gli esemplari diventano grandi.

E la mia storia?

Potete prendere me come esempio perfetto. Nel 2020 ho fondato Dimepiece, una piattaforma di orologi incentrata sulle donne, e allora non possedevo alcun segnatempo di lusso. Non avevo ereditato alcun esemplare dalla mia famiglia e mi sentivo completamente esclusa dalle pubblicità di orologi, quindi perché investire i miei sudati risparmi in un mondo di cui non sapevo niente? Tutto è cambiato quando lavoravo da Sotheby’s, dove ero a stretto contatto con il reparto orologi. Mi sono innamorata subito dell’alta orologeria, che successivamente mi avrebbe spinto ad avviare il mio progetto. A un anno dalla fondazione di Dimepiece potevo vantare di aver lanciato un sito web, essere diventata l’autrice della rubrica mensile di orologi di Harper’s Bazaar ed essere stata invitata a visionare le ultime uscite di marche prestigiose come Audemars Piguet, eppure non possedevo ancora un orologio. Gli esemplari oversize che mi venivano mostrati durante le presentazioni stampa mi sembravano fuori dalla mia portata e non adatti al mio polso (più) sottile. All’epoca nessuno parlava di orologi di piccole dimensioni, e indossarne uno mi sembrava quasi antifemminista. Solo dopo aver provato un piccolo Cartier Tank Française in acciaio ho deciso di spendere qualche migliaio di dollari per avviare la mia collezione.

Brynn has come to love her Grand Seiko SBGA471.
Brynn si è innamorata del suo Grand Seiko SBGA471.

Ero principiante e mi sembrava che il Française fosse il segnatempo più versatile, pratico e alla moda che potessi acquistare con il mio budget. In poche parole, era perfetto per cominciare. Nonostante sia ancora l’orologio che utilizzo più spesso (adoro il suo stile discreto quando viaggio o sono in metropolitana), continuo a desiderare qualcosa di più. Nell’ultimo mese ho indossato sempre più spesso il mio Grand Seiko SBGA471 dotato del rinomato movimento Spring Drive della manifattura giapponese, un altro mondo rispetto alla generica batteria al quarzo del mio Française. Questo Grand Seiko con quadrante blu, che a me piace chiamare “blu Gatorade”, misura 40 mm e lo indosso quando voglio uno stile casual e disinvolto. Probabilmente questo stupirà le persone che mi conoscono, ma in realtà è logico se si considera il mio amore per orologi. Data la limitata offerta di referenze più sportive, proporzionate e meccaniche rivolte a me – una donna – devo andare oltre. E sto iniziando a capire perché tutte le donne incredibili che mi hanno preceduto in questo settore amano orologi di dimensioni più grandi.


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Chrono24

Fanno parte del team del magazine di Chrono24 sia i nostri collaboratori, che autori freelance e autori esterni, tutti uniti da una passione: gli orologi di lusso…

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