23.02.2021
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Patek Philippe ha messo il Nautilus 5711 fuori produzione. E ora?

di Donato Andrioli
Patek Philippe ha messo il Nautilus 5711 fuori produzione. E ora?

Patek Philippe ha messo il Nautilus 5711 fuori produzione. E ora?

Il Nautilus di Patek Philippe è uno degli orologi di lusso più emblematici di sempre e anche uno dei più desiderati. I collezionisti lo considerano già da tempo una leggenda e un orologio di culto. Ora, però, Patek Philippe ha messo la 5711, ossia l’attuale referenza del leggendario modello sportivo, fuori produzione. Ma perché è così speciale o come ha fatto a diventare un mito? Per quale motivo la maison ha deciso di metterlo da parte? Che importanza ha questa decisione per gli amanti di orologi e quali ripercussioni sta avendo sul mercato? Patek Philippe ha già pronta una ref. 6711 da sfoderare al momento opportuno? E se sì, come sarà quest’ultima e quali modifiche potrebbe subire il Patek Philippe Nautilus?

Patek Philippe 5711
Patek Philippe 5711

L’orologio sportivo di lusso così come lo conosciamo oggi

Per comprendere a pieno l’importanza del Nautilus per il mondo dell’orologeria dobbiamo tornare indietro nel tempo e, più precisamente, all’inizio degli anni ’70. All’epoca, gli orologi avevano un significato completamente diverso: basti pensare che non c’erano ad esempio gli smartphone e che la loro funzione principale era ancora quella di indicare l’ora.

Ai tempi, gli orologi di acciaio non erano ancora considerati accessori o gioielli di valore. Non erano un lusso ma dei semplici strumenti di indicazione dell’orario ai quali, a partire dagli anni ’50, furono aggiunte diverse funzioni per l’impiego professionale come ad esempio la lunetta da immersione o la funzione GMT. Gli orologi di lusso c’erano ma erano realizzati prevalentemente in metalli preziosi come l’oro o il platino e ostentavano la propria superiorità con complicazioni come ripetizioni minuti, calendari perpetui o tourbillon.

Patek Philippe Calatrava
Patek Philippe Calatrava

Tuttavia, la crisi del quarzo costrinse le manifatture tradizionali svizzere a mettersi in discussione. Tutto d’un tratto gli orologi divennero accessibili a tutti facendo apparire quelli meccanici superati ed eccessivamente cari, mentre le loro controparti al quarzo, provenienti dal Sol Levante, erano non solo più economiche ma anche più precise. Audemars Piguet riconobbe già nel 1971 la forte necessità di un’evoluzione che permettesse ai segnatempo meccanici di spiccare rispetto a quelli al quarzo e, quindi, di riposizionarsi sul mercato. È in quest’ottica che venne affidata a Gerald Genta, famoso designer e genio dell’orologeria, la progettazione di un orologio in acciaio completamente nuovo. Nacque così il Royal Oak: l’orologio che ha dato ragione d’essere al segmento degli orologi sportivi di lusso in acciaio. Audemars Piguet scelse infatti di lanciare questo nuovo modello come un oggetto di culto: di lusso sì ma non realizzato in metalli preziosi e pertanto “non elegante”. Un approccio rivoluzionario per i tempi.

Se per il Royal Oak fu Audemars Piguet a chiedere a Genta di dare forma a questo progetto, qualche anno dopo fu invece Genta stesso a proporre a Patek Philippe la progettazione di un orologio sportivo di lusso all’avanguardia. Nel 1976 questo sodalizio diede vita al primo Patek Philippe Nautilus, al tempo con la ref. 3700. Se il Royal Oak aveva un aspetto ancora molto spigoloso e alquanto tecnico, il Nautilus invece vantava linee più morbide e raffinate. Un vero e proprio orologio di lusso ma non in oro bensì in acciaio, in veste sportiva. Le novità introdotte da Patek Philippe, però, non si limitavano alla parte estetica con il tipico design a oblò e le dimensioni del diametro di 42 millimetri (insolite per l’epoca). Un’altra importante innovazione fu l’impermeabilità fino a 120 metri. Analogamente ad Audemars Piguet qualche anno prima, anche Patek Philippe posizionò questo orologio sportivo di lusso in acciaio nella fascia di prezzo più alta. Se oggi questa categoria di orologi riveste un ruolo così di spicco nel settore lo si deve al Royal Oak e al Nautilus. Quest’ultimo, tra l’altro, dopo una prima fase non brillantissima, oggi è divenuto il modello di punta nonché il più rinomato di Patek Philippe.

The first Patek Philippe Nautilus 3711
Il primo Patek Philippe Nautilus 3711

Perché la ref. 5711 viene messa fuori produzione?

Dopo 45 anni di onorato servizio, numerose varianti e una storia così prominente, il Nautilus 5711, presente sul mercato dal 2006, ora non verrà più prodotto. Più precisamente si tratta della referenza 5711/1A-010, la versione più desiderata del Nautilus con quadrante blu. Quella dal quadrante bianco era già stata dismessa l’anno passato. L’orologio si trova, insieme ad altri modelli di Patek Philippe segnati dal medesimo destino, su una cosiddetta lista dei “run out”. Praticamente d’ora in poi verranno consegnati solo i modelli che erano già stati prodotti. In realtà questo meccanismo di togliere dal catalogo una referenza per fare spazio ad una nuova è una strategia comune nel settore. Nel caso del Nautilus, però, la maison resta molto vaga su un eventuale successore della ref. 5711. Molti si chiedono come mai. Potrebbe essere un segnale che il Nautilus non verrà più realizzato non solo a breve o a medio termine ma addirittura per sempre?

In un’intervista rilasciata al New York Times nel 2019 da Thierry Stern, amministratore delegato di Patek, si potrebbero intravedere motivi tattici dietro questa scelta. Dalle sue parole ha lasciato trapelare che, a dispetto o proprio per via della sua evoluzione trionfale, a suo avviso l’andamento della ref. 5711 andava guardato anche in modo critico. Lui stesso, infatti, non riusciva a spiegarsi il suo successo dato che il catalogo di Patek Philippe ha tanti altri modelli più complicati e forse anche più belli del Nautilus. A detta di Stern, questo clamore sarebbe esagerato mentre si dovrebbe mantenere un certo equilibrio tra i vari modelli della collezione. L’impressione è che Patek Philippe voglia rendersi meno dipendente dal Nautilus di quanto ad esempio Audemars Piguet non lo sia dal suo Royal Oak. Negli ultimi anni la popolarità del Nautilus ha continuato a crescere esponenzialmente tra gli appassionati di orologi come tra il grande pubblico, anche grazie all’interesse mostrato da alcuni personaggi famosi.

Spegnere i riflettori sulla ref. 5711 potrebbe essere una mossa per poterli accendere sugli altri orologi di Patek Philippe.

Disponibilità ed evoluzione di valore

Il Nautilus 5711 è sempre stato estremamente ammirato e desiderato, al contrario la produzione sempre alquanto contenuta, ragion per cui la domanda è stata costantemente molto più alta dell’offerta. I fortunati in lista d’attesa dovevano aspettare anni prima di poterlo acquistare al prezzo di listino. Questo ha portato appassionati e collezionisti a sborsare più del doppio del prezzo ufficiale per riuscire a mettere le mani sul loro oggetto del desiderio. E infatti già nel 2020 il Nautilus 5711 veniva scambiato sui 60.000 euro.

Évolution de la valeur de la Patek Philippe Nautilus 5711 (source : Watch Collection Chrono24)
L’evoluzione di valore del Patek Philippe Nautilus 5711 secondo la Watch Collection di Chrono24

Che la messa fuori produzione di una leggenda del settore orologiero ne avrebbe fatto schizzare il prezzo era ovvio. Già solo le voci di una dismissione della ref. 5711 avevano avuto un forte impatto sul rendimento dell’orologio. Se si confronta il valore medio del 2020 con il valore di mercato al 22 gennaio 2021, ossia quando è iniziata a circolare la voce sulle intenzioni di Patek, vediamo che la ref. 5711 aveva già aumentato il proprio valore del 25%.

Quando alcuni giorni dopo, il 25 gennaio 2021, è arrivata la conferma ufficiale dell’epilogo di questo modello, l’aumento ha raggiunto addirittura il +31%.

Da un confronto tra il valore medio del 2020 e quello del gennaio 2021 si evince una crescita di quest’ultimo pari al 49%.

Fin dalle prime indiscrezioni la domanda della ref. 5711 è letteralmente schizzata: nel solo mese di gennaio 2021 le richieste di questo orologio su Chrono24 sono cresciute del 96% rispetto a tutto il 2020.

Requests for the Patek Philippe 5711 on Chrono24
Le richieste relative al Patek Philippe 5711 su Chrono24

La scelta di abbandonare il Nautilus 5711 ha sicuramente contribuito ad infiammare ancor di più gli animi portando il prezzo di mercato ad attestarsi attualmente sui 120.000 euro.

L'attuale valore di mercato del Patek Philippe 5711 secondo la Watch Collection di Chrono24
L’attuale valore di mercato del Patek Philippe 5711 secondo la Watch Collection di Chrono24

È in arrivo una ref. 6711?

Difficile credere che Patek Philippe voglia rinunciare per sempre al suo modello di punta. Probabilmente la maison vuole aspettare un po’ e vedere quali saranno le reazioni del mercato per poi presentare più in là il successore del Nautilus 5711. Fino ad allora, ci si può consolare ammirando gli altri modelli della marca e le versioni in metalli preziosi del Nautilus 5711, tuttora in produzione.

Ma come potrebbe essere una fantomatica referenza 6711 (sempre che si chiami così)? Patek Philippe quali modifiche potrebbe apportare al nuovo Nautilus?

Magari la marca tornerà a dedicarsi di più ai metalli preziosi senza proporre, almeno inizialmente, varianti in acciaio. Questo segnerebbe un ricongiungimento dell’azienda con le proprie radici di manifattura di orologi in metalli pregiati.

Le fughe di notizie che già girano su internet dicono, invece, che Patek Philippe sarebbe pronta a battere strade completamente nuove. In tal proposito, si parla non solo di un Nautilus in platino senza complicazione della data e 41 mm di diametro ma anche di un’altra variante senza data con quadrante blu e finitura a raggio di sole. Qui ci sarebbe una vera e propria novità in fatto di scelta dei materiali, dato che la cassa e il bracciale sarebbero in titanio. Se in passato le indiscrezioni non erano da prendere tanto sul serio ultimamente sono diventate sempre più importanti, soprattutto negli ultimi due anni, e tendono a trovare riscontri totali o quantomeno parziali, come nel recente caso del nuovo Omega Speedmaster.

Alle domande su quando sarà presentato un successore del Nautilus e su come sarà solo Patek Philippe può dare una risposta. Sarà interessante seguire cosa farà questa manifattura ricca di tradizione con il suo fiore all’occhiello e vedere cosa accadrà al Nautilus in futuro.

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Sull'autore

Donato Andrioli

Come autore del team WATCHVICE, Donato lavora a stretto contatto con i due fondatori Jenni e Kai, occupandosi di scrivere i testi dei video che poi vengono pubblicati…

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