21.06.2022 | Aggiornato al 21.06.2022
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Perché gli orologi migliori sono fuori produzione?

di Tom Mulraney
24
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Anche se il vostro orologio preferito non viene più prodotto, questo non vuol dire che non sia più possibile acquistarlo. Riuscirete a trovarlo a patto che siate disposti a dedicare del tempo alla ricerca.

Come ci ricorda Joni Mitchell con la sua canzone di successo “Big Yellow Taxi” in cui canta “Don’t it always seem to go, that you don’t know what you got ‘til it’s gone”, dobbiamo apprezzare ciò che abbiamo mentre lo possediamo. Ma dal momento che siamo umani, spesso ci rendiamo conto delle cose buone solo dopo averle perse.

Questa è una sensazione ben nota agli appassionati di orologi: un nuovo modello viene lanciato e ci piace, ma non siamo sicuri di amarlo. A volte abbiamo bisogno di tempo per affezionarci alle cose e abituarci alle modifiche o ai più o meno audaci cambiamenti di design. Ma appena decidiamo che l’orologio in questione ci piace, scopriamo che è prodotto in serie limitata ed è impossibile trovarlo in commercio oppure che non viene più prodotto ed è stato sostituito da un altro modello che ci fa desiderare ancora di più l’originale. La domanda è: siamo disposti a pagare i prezzi esorbitanti del mercato dell’usato o continueremo a desiderare l’orologio dei nostri sogni che non è più disponibile presso i rivenditori autorizzati?

Orologio fuori produzione n° 1: Jaeger-LeCoultre Grande Reverso Ultra Thin Tribute to 1931

Jaeger-LeCoultre Grande Reverso Ultra-Thin 1931, Image: Bert Buijsrogge

Jaeger-LeCoultre Grande Reverso Ultra Thin 1931, foto: Bert Buijsrogge – Vai agli annunci su Chrono24

Senza dubbio lo Jaeger-LeCoultre Reverso è uno degli orologi di lusso rettangolari più inconfondibili sul mercato. Ideato per i giocatori di polo e presentato nel 1931, questo modello può essere considerato uno dei primi veri orologi sportivi al mondo. La cassa girevole con resistente fondello in acciaio permetteva di ruotare la cassa durante le partita, proteggendo così il vetro da eventuali danni.

Il design originale ebbe talmente tanto successo che, nonostante le molteplici modifiche apportate al Reverso, l’estetica è rimasta pressoché uguale. Ormai l’orologio viene indossato più spesso nelle occasioni eleganti che in quelle sportive, anche se il marchio dedica ancora molta attenzione al mondo del polo.

Nel 2011 la manifattura svizzera ha celebrato l’ottantesimo anniversario del Reverso creando un modello celebrativo, l’Ultra Thin Tribute to 1931 (ref. 2788570). La cassa in acciaio, che misura 46,8 mm x 27,4 mm, è rettangolare e girevole. Lo spessore di soli 7,2 mm evidenzia lo stile essenziale dell’Ultra Thin Tribute to 1931. Piuttosto che fabbricare un esemplare elaborato e vistoso, Jaeger-LeCoultre ha preferito rimanere il più possibile fedele allo stile art déco dell’originale.

Jaeger-LeCoultre Reverso 1931
Grande Reverso Ultra Thin Tribute to 1931 di Jaeger-LeCoultre

Il quadrante nero dispone di lancette e indici delle ore a bastone, sui quali è applicata una falsa patina di materiale luminescente che conferisce all’orologio un’estetica vintage. Inoltre sul quadrante non compare il nome del marchio, ma solo la scritta “REVERSO” a ore 12. Ruotando la cassa si può ammirare il robusto fondello ispirato al modello originale. Il cuore pulsante dell’orologio è l’eccezionale movimento di manifattura JLC Caliber 822 a carica manuale. Cronometro certificato dal COSC, questo segnatempo è stato sottoposto al famoso test di 1.000 ore nelle officine di Jaeger-LeCoultre.

Da molti amato per la cassa ultrapiatta e l’estetica vintage, purtroppo lo Jaeger-LeCoultre Grande Reverso Ultra Thin Tribute to 1931 non viene più prodotto. Nonostante ciò, sono disponibili esemplari di eccellente qualità sul mercato dell’usato.

Orologio fuori produzione n° 2: il Rolex Sea-Dweller 4000 ref. 116600

Rolex Sea-Dweller, Image: Bert Buijsrogge

Rolex Sea-Dweller, foto: Bert Buijsrogge – Vai agli annunci su Chrono24

L’industria orologiera svizzera è conosciuta per la sua scarsa reattività di fronte ai cambiamenti. I marchi spesso producono lo stesso modello per molti anni e si limitano a cambiare il colore del quadrante invece di puntare all’innovazione. Tuttavia nel caso di Rolex questo ritmo lento è generalmente gradito. Rolex non è soltanto una delle marche orologiere più facili da riconoscere, ma è anche quella più coerente. Ecco perché i collezionisti notano subito i cambiamenti inaspettati.

Questo è proprio ciò che si è verificato nel 2008, anno in cui Rolex ha deciso di terminare la produzione del Sea-Dweller originale con ref. 16600 e di sostituirlo con il grande Deepsea Sea-Dweller (DSSD) ref. 116660 di 44 mm. Per la prima volta nella storia del modello, il catalogo Rolex non offriva più il Sea-Dweller tradizionale. Il dispiacere degli appassionati è stato tale che Rolex ha riportato in vita il Sea-Dweller al Baselworld del 2014, lanciando il modello Sea-Dweller 4000 ref. 116600.

Rolex Sea-Dweller, Image: Bert Buijsrogge

Rolex Sea-Dweller, foto: Bert Buijsrogge

Proprio come il suo predecessore, anche questo modello era dotato di una cassa di 40 mm nettamente più piccola e sottile di quella del DSSD. Inoltre presentava molte novità come una nuova lunetta in ceramica Cerachrom, un “maxi dial” con indici e lancette luminescenti per un’estetica molto moderna e un quadrante ricoperto di Chromalight, la luminescenza blu brevettata da Rolex che garantisce un’ottima lettura anche al buio. Questo modello era animato dal calibro automatico 3135 di Rolex dotato di un datario a ore 3 e naturalmente privo di una lente Cyclope.

Solo tre anni più tardi Rolex ha eliminato il Sea-Dweller ref. 116600 dal proprio catalogo, sostituendolo con il Sea-Dweller ref. 126600 presentato al Baselworld del 2017. Questo modello dal diametro di 43 mm non solo è più grande, ma è anche dotato di una lente Cyclope collocata sulla finestrella della data a ore 3: una modifica mai vista prima in un Sea-Dweller.

Alcuni appassionati si dicono soddisfatti del nuovo approccio scelto da Rolex per il Sea-Dweller, altri ne sono meno entusiasti. Nonostante i soli tre anni di produzione, per fortuna è ancora possibile trovare modelli usati e in ottime condizioni del Sea-Dweller 4000 ref. 116600. È molto probabile che i prezzi continueranno ad aumentare, quindi dovrete affrettarvi ad aggiungere questo orologio alla vostra collezione.

Orologio fuori produzione n° 3: Patek Philippe Perpetual Calendar Chronograph ref. 5970

Patek Philippe Perpetual Calendar Chronograph 5970
Patek Philippe Perpetual Calendar Chronograph 5970 – Vai agli annunci su Chrono24

Molti collezionisti considerano il Patek Philippe Perpetual Calendar Chronograph ref. 5970 il Santo Graal dell’orologeria. Prodotto solo per sette anni (dal 2004 al 2011) con una sola opzione di quadranti e casse, questo è il Perpetual Calendar Chronograph con il periodo di fabbricazione più breve della manifattura. Con la sua cassa di 40 mm, reperibile in tutti i metalli preziosi (platino e oro giallo, rosa e bianco), questa versione è decisamente più grande della precedente ref. 3970 e dispone quindi delle dimensioni perfette per un moderno dress watch.

Se a ciò si aggiunge un quadrante dal look armonico e contemporaneo completato da una scala tachimetrica, non è difficile capire perché alcuni affezionati ritengono che la ref. 5970 sia il Patek Philippe migliore di sempre.

Patek Philippe Perpetual Calendar Chronograph 5970
Patek Philippe Perpetual Calendar Chronograph 5970

Non è solo l’estetica a rendere questo segnatempo accattivante. Il marchio è famoso per la sua linea Perpetual Calendar Chronograph e la ref. 5970 è stata l’ultima della serie a disporre di un movimento basato sul Lemania. Il suo successore (ref. 5270) è infatti dotato del movimento di manifattura Patek Philippe. Visibile tramite il fondello in vetro zaffiro, il movimento CH 27-70 è stato sottoposto a numerose modifiche e la maison svizzera lo ha rifinito secondo gli standard più elevati. Lo stesso movimento è stato utilizzato per la ref. 3970 e il calibro su cui si basa, il Lemania 2310, è considerato uno dei movimenti meccanici migliori della storia.

La ref. 5970 possiede un fascino innegabile ed è vista come l’investimento più sicuro all’interno della gamma di orologi Patek Philippe. Naturalmente i modelli in platino sono tra i più desiderati, anche se le versioni in oro giallo sono probabilmente le più rare. Una cosa è certa: con il trascorrere del tempo il valore della ref. 5970 non potrà che aumentare.


Sull'autore

Tom Mulraney

Sono cresciuto in Australia, dove negli anni '80 e '90 la comunità degli appassionati di orologi non era molto ampia. Nella città in cui vivevo esisteva un solo …

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