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Edizioni speciali limitate e orologi rari

Jorg Weppelink
12.02.2018
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Patek Philippe Nautilus 3710, Foto: Christopher Beccan Patek Philippe Nautilus 3710, Foto: Christopher Beccan
Jorg Weppelink
12.02.2018

 

Molti acquirenti sembrano attratti come per magia dalle parole “edizione limitata”. Possedere un orologio che altri, per via dell’offerta limitata, non potranno mai avere è un’idea assai invitante. I marchi di orologeria lo sanno bene e negli ultimi anni hanno spesso lanciato delle “edizioni limitate” per incrementare le vendite. Sono in molti a dubitare di questa dicitura, visto che la produzione limitata è ormai uno standard in questo settore. E se un giorno il mercato dovesse sprofondare in un mare di modelli in edizione limitata? Lo stesso vale per gli orologi in “edizione speciale”, così definiti dai marchi con una serie di motivazioni più o meno significative. Inevitabilmente assisteremo ad un utilizzo eccessivo di entrambe le definizioni, ma questo non significa che gli orologi davvero straordinari verranno a mancare.

In questo articolo tratteremo alcune edizioni limitate molto famose. Inoltre analizzeremo alcune edizioni meno note e alcuni orologi rari da prendere in considerazione.

 

Patek Philippe Nautilus Power Reserve, ref. 3710/1A

 

Nella collezione di Patek Philippe, il Nautilus è un orologio di nicchia piuttosto inusuale; la versione che qui trattiamo lo è ancora di più. Essa possiede tutti i punti di forza necessari per un orologio sportivo di lusso: l’iconico design di Genta, con la sua caratteristica forma ad oblò; il bracciale integrato; infine, le “grandi” dimensioni di 40 mm combinate all’elegante sottigliezza dello spessore.

L’aspetto che più contraddistingue questo segnatempo, differenziandolo dagli altri modelli famosi della collezione, è che si tratta del primo vero successore del Nautilus originale con referenza 3700. Al momento della sua presentazione, nel 1998, la produzione della versione tanto acclamata era già stata interrotta da otto anni. Nel frattempo erano stati introdotti modelli più piccoli, come la ref. 4700 da donna con movimento al quarzo e la ref. 3800 con diametro di 37,5 mm. La differenza più ovvia è l’indicazione della riserva di carica a ore 12. Si tratta della prima complicazione presente in un Nautilus, realizzata oltretutto in modo unico: sia la lancetta che la “cometa” mostrano quanta energia è ancora immagazzinata nell’orologio.

 

Patek Philippe Nautilus 3710

Patek Philippe Nautilus 3710 Foto: Christopher Beccan

 

Anche il quadrante si differenzia rispetto a quello del Nautilus moderno. Al posto del quadrante blu scuro con scanalature orizzontali, questo orologio dispone di un quadrante nero opaco con numeri romani senza effetti visivi. Per far spazio alla riserva di carica si è provveduto a spostare il logo a ore 6; si tratta di una scelta alquanto inusuale. L’estetica di questo orologio si discosta palesemente sia dal modello originale che dal Nautilus moderno. Se si considerano l’importanza e l’iconicità dell’attuale collezione Nautilus, la ref. 3710 si colloca in una posizione unica. Sebbene il suo valore sia ancora relativamente basso, questo orologio potrebbe un giorno rappresentare ciò che lo Zenith Daytona era per Rolex fino al 2017.

 

IWC Aquatimer Cousteau Divers Tribute To Calypso

 

La IWC e la Cousteau Society hanno avviato una collaborazione nel 2004; per l’occasione, la manifattura orologiera ha lanciato alcuni segnatempo molto interessanti che celebrano la vita e l’attività del famoso regista e oceanografo Jacques Cousteau. Gli orologi da immersione Cousteau sono basati sulla classica linea di modelli subacquei IWC, ma dispongono di colori diversi e di eccezionali incisioni sul fondello. Uno dei modelli più interessanti è l’IWC Aquatimer Cousteau Divers Tribute To Calypso “Original Wood” (ref. 3782-01) del 2006. La peculiarità di questo modello limitato a 2.500 esemplari è dovuta al pezzo di legno inserito nel fondello. Esso deriva dalla celebre nave Calypso, la fedele compagna di avventure di Cousteau.

La nave Calypso era in realtà un dragamine britannico della Seconda guerra mondiale, rimasto in attività fino al 1947. In seguito, esso venne dato in affitto a Jacques Cousteau: egli lo modificò, attrezzandolo con una piattaforma di atterraggio per elicotteri e con compartimenti adatti al trasporto di complicati strumenti da immersione, ad esempio piccoli sottomarini. Calypso divenne una delle navi più conosciute della storia, comparendo in molti documentari dell’oceanografo. Dopo la morte di Cousteau nel 1997, la nave divenne oggetto di diverse contese legali, poi risolte; successivamente, essa venne sottoposta a un restauro completo.

Quando la IWC e la Cousteau Society avviarono la loro collaborazione nel 2004, l’azienda di Sciaffusa chiese il permesso di utilizzare alcuni pezzi di legno della nave per incastonarli nel fondello del suo segnatempo. Acquistare questo orologio, quindi, significa entrare in possesso di un pezzo di storia legato alla vita e alle imprese di Jacques Cousteau. I film del regista sono testimonianza di una vita davvero stupefacente.

 

Grand Seiko Hi-Beat 36.000 GMT

Grand Seiko High Beat 36000 GMT

Grand Seiko High Beat 36000 GMT, Foto: FratelloWatches

 

Nel 2014 Seiko ha introdotto una nuova gamma di modelli Grand Seiko, forniti di un movimento ad alta frequenza con complicazione GMT. La linea Grand Seiko Hi-Beat 36.000 GMT è composta da due modelli standard, uno con quadrante bianco e l’altro con quadrante nero, e da un modello con quadrante verde scuro limitato a 600 pezzi. Questa linea ha incontrato molta approvazione grazie al design meticoloso e al movimento ad alta frequenza; quest’ultimo è il motivo della fama mondiale del marchio. Particolarmente acclamata è la versione limitata con quadrante verde scuro (ref. SBGJ005).

Il modello è stato lanciato per celebrare l’introduzione del nuovo calibro 9S86 come cuore pulsante della gamma. Si dice che il colore del quadrante sia ispirato al paesaggio verde della prefettura di Iwate, situata nel Giappone settentrionale. Il panorama è visibile dalle finestre dello Shizuku-Ishi Watch Studio, nel quale lavorano le menti creative del Grand Seiko. A fronte delle sole 600 unità prodotte, questo modello è piuttosto difficile da trovare. Vi consiglio però di non abbandonare le speranze: i designer del Grand Seiko traggono spesso ispirazione da ciò che li circonda.

Se vi piace la storia del paesaggio giapponese come fonte ispiratrice del design di un Grand Seiko, potreste essere interessati al Grand Seiko ref. SBGJ021. Introdotto nel 2016, l’orologio è un Hi-Beat 36.000 GMT; il quadrante rosso scuro è ispirato al Monte Iwate colorato dalle luci del tramonto. Il secondo tratto distintivo è il rotore, visibile attraverso il fondello e composto da diversi colori che includono blu, viola, arancione e giallo. Anche questi richiamano i colori dell’alba che illuminano il Monte Iwate. Questa versione è limitata a 500 pezzi, di cui alcuni sono tuttora reperibili. Qualora siate interessati a un orologio ispirato alla natura, questa edizione limitata potrebbe essere proprio quella che cercate.

 

Panerai Radiomir 1940 Chronograph

 

Il marchio Panerai produce molti dei suoi orologi in numero limitato, proponendo quindi una ricca varietà di edizioni speciali. La linea Panerai Radiomir 1940 Chronograph Limited Edition, presentata nel 2014, si compone di tre modelli. La storia che si cela dietro a questi orologi non sarà eccezionale come quella degli altri esemplari descritti in questo articolo, ma è anch’essa coinvolgente. A differenza di altre linee di orologi che variano solo per il colore e il materiale della cassa, tutti e tre i modelli Radiomir 1940 Chronograph presentano una differente configurazione degli elementi del quadrante; anche i materiali delle casse sono del tutto diversi. Ognuno di questi orologi è speciale e rende più difficile il compito di scegliere la versione prediletta.

La linea è composta da un modello con quadrante d’avorio e cassa in platino chiamato “Platino” (PAM518), un modello con quadrante marrone scuro e cassa in oro rosso chiamato “Oro Rosso” (PAM519) e un modello con quadrante nero e cassa in oro bianco chiamato “Oro Bianco” (PAM520). La distinzione tra i modelli appare semplice, visto che il nome richiama il materiale della cassa. Il “Platino” è limitato a 50 pezzi; l'”Oro Rosso” e l'”Oro Bianco” sono entrambi limitati a 100 unità: si tratta di quantità davvero ridotte.

Il design del quadrante è molto diverso da quello degli altri modelli Panerai Radiomir. L'”Oro Rosso” dispone di un quadrante marrone scuro e di indici delle ore formati da numeri arabi e romani, combinazione nota anche come “quadrante California”. Il “Platino” vanta un quadrante bianco e indici delle ore a punti, così come una lancetta dei secondi centrale di colore blu e un contaminuti in tinta. Infine, l'”Oro Bianco” è dotato del caratteristico quadrante a sandwich, cioè formato da uno strato luminescente posto sotto al quadrante principale e visibile tramite piccoli intagli. Questi orologi danno vita ad una straordinaria linea di edizioni limitate, contraddistinta da un’estetica vintage. Sta a voi scegliere il modello favorito.

Che si tratti di un’edizione limitata o meno, la cosa che conta è puntare all’orologio preferito. Il forte apprezzamento da parte degli appassionati è spesso un segnale positivo per il successo di un’edizione limitata. Sia il marchio che il potenziale acquirente hanno il compito di contribuire alla storia di un segnatempo, elevando ogni edizione limitata ad un gradino più alto e facendone un oggetto individuale.

 

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