05/09/2018
 6 minuti

Un giorno mi piacerebbe indossare l’Omega Seamaster DeVille, perché è l’esperienza migliore che riesca a immaginare

di Jorg Weppelink
OMEGA Seamaster De Ville Image Bert Buijsrogge

OMEGA Seamaster De Ville, Foto: Bert Buijsrogge

Scrivere un articolo sulla propria passione per gli orologi può essere difficile. Ci sono troppe cose da dire per un articolo solo. Gli orologi sono fonte di ispirazione per giorni e giorni di conversazione. Come si può riassumere tutto ciò in un breve articolo personale senza raccontare lunghe storie? Comincerò semplicemente dall’inizio, da come è nato il mio amore per gli orologi.

L’orologio da cui è nato tutto

Come spesso accade spesso nelle storie di orologi, è stato mio padre a ispirare il mio amore per i segnatempo meccanici. Tutto è iniziato 11 anni prima che io nascessi. Nel 1966 mio padre aveva appena vent’anni ed era stato mandato a Bedford (Regno Unito) dal suo primo datore di lavoro, per lavorare al suo primo progetto. Durante i tre mesi trascorsi lì, aveva messo da parte del denaro; tornato nei Paesi Bassi, ha usato il suo primo stipendio per comperarsi un bell’orologio.

Mio padre ha deciso di spendere i suoi 200 fiorini olandesi (all’incirca 90 euro) per un Omega Seamaster DeVille. Ha scelto la versione a carica manuale del Seamaster DeVille perché era più sottile della variante automatica e dunque più facile da indossare. E l’ha utilizzata molto. Era l’orologio che da giovane vedevo ogni giorno al polso di mio padre, per questo è strettamente legato al suo ricordo.

Fuori dal cassetto

OMEGA Seamaster De Ville Image Bert Buijsrogge
OMEGA Seamaster De Ville, Foto: Bert Buijsrogge

All’inizio degli anni ’90 mio padre ha smesso di portare l’orologio ogni giorno, dopo averlo indossato con devozione quasi religiosa per 25 anni. Il problema era che non lo aveva mai portato a fare la manutenzione e con il tempo aveva smesso di funzionare, così mio padre lo ha lasciato per anni nel cassetto del suo comodino. Poco più di dieci anni fa, prima che mio padre andasse in pensione, io e mia madre abbiamo deciso di far riparare l’orologio e farlo tornare in vita, per regalarglielo in occasione della festa di pensionamento. Ricordo ancora l’espressione sul suo viso quando glielo abbiamo restituito. Era sorpreso e commosso perché avevamo dedicato del tempo a riportare in vita l’orologio che amava così tanto. Non dimenticherò mai quel momento; da allora, mio padre non ha mai smesso di indossare l’orologio. Spero che un giorno potrò indossare l’Omega Seamaster DeVille di mio padre: significherebbe molto per me.

Il primo

Per quanto riguarda i miei gusti in fatto di orologi, ricordo molto bene di aver indossato diversi modelli Swatch nella mia gioventù. Ricordo ancora che all’età di 12 anni, nel 1989, ho impiegato un’eternità per decidere quale dovesse essere il mio primo Swatch. La scelta era troppo grande e non volevo un modello che avessero tutti. La situazione aveva fatto impazzire mia madre, ma alla fine ero stato contentissimo del mio Swatch Bar Oriental. Mi piaceva moltissimo quell’orologio e durante la stesura di questo articolo mi ci è voluto del tempo per ricordare quale sia stato il mio primo Swatch. Quando mi è tornato in mente, mi è sembrato logico che sul cinturino ci fosse l’immagine di un batterista, poiché la passione più grande della mia vita è la musica. Sembra che in qualche modo a dodici anni avessi già messo insieme i pezzi ed il tempo non ha cambiato le cose.

La passione è contagiosa

Dopo aver indossato diversi Swatch, per un lungo periodo di tempo gli orologi avevano smesso di interessarmi, perché avevo sviluppato l’amore per gli sport e la musica. La mia passione è rinata quando ho conosciuto Robert-Jan Broer, il fondatore di Fratello Watches. Io e Robert-Jan abbiamo vissuto nella stessa casa e siamo diventati ottimi amici durante quel periodo. Dopo essermi trasferito lì nel 2003, abbiamo subito scoperto che ci accomunava la stessa storia: entrambi avevamo genitori che indossavano orologi Omega, per questo abbiamo iniziato a parlare di orologi. Le conoscenze di Robert-Jan e la sua passione per gli orologi hanno riacceso il mio interesse per modelli e marche che avevo visto e di cui avevo sentito parlare, ma che non conoscevo bene. È stato così che ho iniziato a leggere articoli sul tema, a conoscere persone grazie a Robert-Jan, ad amare gli orologi e a scoprire tutte le marche che producono questi gioielli della tecnica dal grande valore sentimentale. Questo è ciò che mi affascina del mondo degli orologi.

Le emozioni e le storie che si celano dietro una marca di orologi sono alla base di molte conversazioni che io e Robert-Jan abbiamo tuttora. Condividiamo la passione per i prodotti di alta qualità che hanno una storia autentica con la quale ci si può identificare. Queste storie possono essere basate sull’evoluzione di una marca, sull’eccellenza tecnica, sul design o magari sugli eventi della propria vita. L’importante è che si tratti di una storia genuina, non di un segnatempo dalla storia inventata per renderlo più interessante. Detesto il business che vende solo un’immagine invece di una buona storia con la relativa immagine. E ovviamente la vendita di prodotti basata sull’immagine può avere un grande successo. Lo so per esperienza, dato che il mio lavoro è creare strategie ed identità per il successo delle marche nel commercio al dettaglio. Ma questa esperienza ha rafforzato la mia convinzione che, se manca la sostanza, è impossibile che si crei un legame duraturo tra le persone e la marca.

Il lato emotivo

Audemars-Piguet-Royal-Oak-Jumbo Image Bert Buijsrogge
Audemars Piguet Royal Oak Jumbo, Foto: Bert Buijsrogge – Trova le offerte su Chrono24

In un settore che prospera grazie all’eccellenza tecnologica e che ha alle spalle centinaia di anni di storia, le marche hanno grandi possibilità di creare un legame autentico con gli appassionati di orologi. Purtroppo molte marche orologiere sono carenti sotto questo punto di vista. Mi rendo conto che stabilire un legame è essenziale, soprattutto negli ultimi anni, quando le vendite sono diminuite e la maggior parte dei consumatori non compra un orologio alla settimana. Dunque è necessario trovare il modo per conquistare i loro cuori. La maggior parte dei messaggi delle marche si incentra sul trasmettere un’immagine con la convinzione conservatrice che le persone ci si riconosceranno per il semplice fatto che la marca è un’autorità assoluta. Ma così le case orologiere non avranno successo, né oggi né in futuro.

Detto ciò, ci sono anche marche che sono consapevoli di cosa rende il mondo orologiero il settore fantastico che può essere. E non dovrebbe sorprendere che alcune di queste siano importanti marche di successo con una lunga storia. Ovviamente il mio amore per Omega è dovuto al fatto che mio padre ne possiede uno e che uno dei migliori amici ne è un grande appassionato. Ma al di là di questo, secondo me Omega sa cosa vuol dire creare storie ricche di significato, mostra rispetto per il suo passato e allo stesso tempo la marca sta avanzando tecnologicamente. L’ultimo esempio è l’Omega Seamaster 300M introdotto di recente. Il design e la storia della versione originale vengono rispettati, ma vengono fatti enormi progressi tecnici per adeguare il modello agli standard attuali.

Marche grandi e piccole

Grand Seiko Hi-Beat 36000 Professional 600m Diver, Image: Bert Buijsrogge
Grand Seiko Hi-Beat 36000 Professional 600m Diver, Foto: Bert Buijsrogge

Un altro produttore che rispetto molto è Seiko. La quantità di tempo, competenza e passione assoluta che la marca investe negli orologi è straordinaria. Non importa se il modello costa 500 o 10.000 euro: gli orologi sono tutti realizzati con la stessa maestria e nel rispetto della tradizione. Chi dice che un Grand Seiko è solo un altro orologio giapponese, non sa di cosa parla. Ma il punto non sono queste persone, bensì quelle che sostengono la vostra scelta di comprare un Grand Seiko perché ne apprezzano la storia.

Una terza marca che adoro è Rolex. Nei decenni l’azienda ha saputo creare una quantità tale di pezzi iconici da risultare quasi ridicola. Ciò che mi piace particolarmente di Rolex è che i suoi designer sono stati capaci di realizzare un’estetica assolutamente classica. Quando osservo i design di vari orologi sportivi, quasi ogni volta trovo qualcosa che mi sembra innaturale e non mi piace. Rolex ha creato numerosi esempi di orologi sportivi con i suoi Submariner, GMT-Master, Sea-Dweller e Yacht-Master, che per me hanno sempre rappresentato l’idea di come dovrebbe essere un orologio sportivo. Questo design si combina con la loro eccellenza tecnica. Non c’è da stupirsi che Rolex sia diventata la principale marca di orologi di lusso.

Grönefeld One Hertz, Image: Bert Buijsrogge
Grönefeld One Hertz, Foto: Bert Buijsrogge

Oltre ai grandi produttori, sono appassionato anche di piccole marche che vanno oltre i limiti di abilità orologiera e design. Si tratta di marche di lusso come MB&F, HYT, Urwerk: attendo con ansia le loro nuove creazioni. Ma mi interessano molto anche altre marche come SevenFriday o Linde Werdelin, la cui filosofia si basa su un design eccezionale e sul fatto di creare orologi che si distinguono dalla massa. Vorrei menzionare un’ultima marca con cui ho un legame speciale, ovvero Grönefeld. È straordinario vedere due ragazzi della mia città natale avere un successo così grande ed affermarsi nel settore orologiero. È la stessa città dove vivono ancora i miei genitori. Li andrò a trovare presto e spero di parlare con mio padre del suo Omega Seamaster DeVille e del mio ultimo acquisto…uno Swatch Bar Oriental.

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Sull'autore

Jorg Weppelink

Ciao, sono Jorg e scrivo articoli per Chrono24 dal 2016. La mia collaborazione con Chrono24 è però iniziata prima, dato che ho cominciato ad appassionarmi di orologi …

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